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Nuove scoperte in ambito astronomico: 219 nuovi pianeti!

Nuove scoperte in ambito astronomico: 219 nuovi pianeti!

Recente l’annuncio della Nasa che ha scoperto 219 nuovi pianeti esterni al Sistema Solare. 

I pianeti simili alla Terra.

I nuovi 219 Pianeti che la Nasa ha annunciato di aver scoperto grazie alle recenti ricerche, si trovano nella fascia abitabile e sono grandi quanto la terra. Essendo alla giusta distanza dalla propria stella, possono avere acqua liquida in superficie. I risultati raggiunti grazie al Telescopio spaziale Kepler hanno portato alla conoscenza di 4034 potenziali mondi alieni! La domanda principale che assilla tutti noi è: ma ci sono dei pianeti dove potrebbe esserci la vita? Il mito degli Ufo sempre più presente soprattutto sui social dove navigano continuamente video di atterraggi alieni in ogni parte del mondo. 

Migliaia di Pianeti come la Terra.

Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Siti Institute di Mountain View in California, afferma che il Kepler ha permesso anche la misurazione con grande precisione di migliaia di pianeti. La misurazione ha permesso la catalogazione dei pianeti rilevando due tipologie principali tra quelli più piccoli: quelli rocciosi, grandi come la Terra, e quelli gassosi più piccoli di Nettuno. Sono stati tanti gli studi sulla fascia fuori dal nostro Sistema Solare, recentemente la Sonda New Horizons ha affrontato il viaggio per arrivare ai confini del Sistema Solare. Il Sistema che è stato scoperto si trova a ci oca quaranta anni luce da noi. C’è una stella nana, Trappist-1, stella nana rossa nella costellazione dell’Acquario, che presenta sette Pianeti simili alla Terra. Ben tre di questi pianeti si trovano nella fascia di spazio abitabile, che dunque, permette di avere uno stato liquido della materia e quindi acqua: dunque vita. 

Stella Trappist-1: il sistema planetario più bello!

Trappist-1 non solo è una bellissima stella ma ha il maggior numero di pianeti nella zona abitabile: ben tre pianeti simili alla Terra. Nonostante tutto è una stella molto fretta, con temperatura superficiale di 2400 °C, la metà di quella del Sole.  

Tre Terre, tre successi. 

 

Le stime di densità che sono state fatte sui pianeti di questo misterioso Sistema Solare Trappist-1, hanno dimostrato che dovrebbero essere internamente rocciosi, come i pianeti del nostro Sistema Solare. La temperatura della loro stella porta ad una temperatura sui pianeti che permetterebbe di avere l’acqua e potrebbero aver le temperature ambientali adatte alla vita. L’acqua è uno degli ingredienti della ricetta Uomo, ma bisogna capire che la presenza di acqua in questo caso è solo ipotizzabile perché non avendo dei viaggi stellari che permettono l’analisi in loco è impossibile, al momento, stabilire se effettivamente ci sia la vita su questi pianeti. A noi, non resta che sperare in un futuro con il raddoppio della popolazione, non mondiale, ma universale!

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La sonda spaziale New Horizons ai confini del sistema solare

La sonda spaziale New Horizons ai confini del sistema solare

La sonda spaziale New Horizons lanciata in orbita dalla Nasa nel 2006 si avvia verso i confini del nostro Sistema Solare. Nata per esplorare il pianeta Plutone ed il suo satellite Caronte, dopo aver raggiunto il pianeta nano nel 2015 si appresta a proseguire il suo viaggio nella fascia di Kuiper. Un lungo viaggio con continui invii di dati alla Terra. 

 

A che punto è arrivata la missione? 

 

Con una velocità di oltre 58.000 km/h (circa 16,26 km/s) New Horizons è l'oggetto artificiale che ha raggiunto la velocità maggiore nel lasciare il nostro pianeta. Attualmente si trova a metà del suo percorso ed il successivo step sarà appunto la fascia di Kuiper, una regione del Sistema Solare che si estende dall'orbita di Nettuno (circa 30 UA) fino a 50 UA dal Sole, costituita principalmente da corpi minori rispetto ai pianeti maggiori. Aver portato una sonda spaziale così avanti nel Sistema Solare è un grande passo e una sorta di pietra miliare nell'esplorazione spaziale. Successo sottolineato da Alan Stern, tra i promotori e leader della missione: "siamo riusciti a portare a termine metà del viaggio e ci siamo spinti dove fino a pochi anni fa nessuno se lo poteva immaginare, ci troviamo di fronte ad un record di durata mai avvenuto nella storia dei viaggi spaziali e abbiamo esplorato zone dello spazio mai raggiunte prima.”

 

Pause di riflessione tra gli invii alla terra. 

 

Prima di proseguire verso la fascia di Kuiper la sonda New Horizons andrà incontro ad un lasso di tempo in cui osserverà, per così dire, un periodo di riposo con una sospensione delle attività e l'invio dei dati sulla Terra. Una doverosa fase di riposo prima dell'arrivo alla fascia di Kuiper, il riposo avviene dopo circa due anni dall'ultimo "spegnimento" programmato. In questi due anni i dati forniti dalla New Horizons sono stati molto interessanti come le immagini di Plutone e lo studio dell'eliosfera con particolare attenzione all'idrogeno di cui è composto lo spazio intorno al Sole. 

 

Ma al momento dove si trova la sonda?

 

Al momento la New Horizons si trova a circa 5,7 miliardi di km dalla Terra e i segnali radio impiegano circa 5 ore per raggiungere il nostro pianeta. Secondo i tecnici della NASA la sonda è perfettamente funzionante ed in ottime condizioni e si spera possa mantenersi così per molti anni ancora. Si guarda con ottimismo al gennaio 2019 quando cominceranno ad arrivare le informazioni sulla fascia di Kuiper e di due dozzine di oggetti sconosciuti che si trovano in quella zona, compreso l'ambiente circostante.

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