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Testa le tue soft skills in meno di 20 minuti e scarica il certificato

Testa le tue soft skills in meno di 20 minuti e scarica il certificato

Sai che le soft skills sono sempre più ricercate dalle aziende?

E' per questo che Accademia Futuro, il più grande portale italiano della formazione online che offre ai propri studenti la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link, vi ha proposto di certificare le vostre soft skills in meno di 20 minuti sul portale di Ranaway con Skeym.

Ma cosa sono le soft skills? Parliamo di una combinazione di capacità di relazioni interpersonali, sociali, di comunicazione, e anche di attitudini, tratti del carattere e intelligenza emozionale che contribuiscono a rendere le persone capaci di lavorare bene con gli altri, muoversi nell'ambiente lavorativo e raggiungere i propri obiettivi.

Perché le soft skills sono importanti?

Il mercato del lavoro vive continui e repentini mutamenti.

Ogni azienda fa i conti con la necessità di selezionare talenti idonei a ricoprire specifici ruoli, ma anche di determinare il potenziale delle proprie risorse già inserite in organico.

Poter contare su strumenti professionali ed innovativi che siano in grado di svelare in modo veloce e preciso le potenzialità delle persone è sicuramente un vantaggio da non sottovalutare.

Non sempre, infatti, i tradizionali metodi di assessment si rivelano efficaci, soprattutto se a confrontarsi con essi sono le nuove generazioni di nativi digitali, maggiormente avvezze ad un linguaggio smart ed immediato.

In quest’ottica ha lavorato Ranaway, azienda distribuita di nuova generazione, ideando Skeym, una piattaforma di assessments gamificati in grado di valutare attitudini e soft skills attraverso videogames interattivi e coinvolgenti.

L’assessment proposto da Ranaway, dunque, non si presenta più come un test carta e penna da compilare, ma viene proposto ai candidati sotto forma di adventure game. Si tratta di una sessione di gioco della durata di 20 minuti circa, al termine della quale viene generato un report contenente un profilo psicologico dettagliato, in cui convergono tutte le informazioni scaturite dalle scelte del giocatore che dovrà solo interagire con ambienti e personaggi come farebbe nella vita reale.

Skeym è una piattaforma Saas, che consente a qualsiasi HR Professional di costruire il proprio videogioco per realizzare un assessment, ed è perfettamente integrabile con i maggiori ATS (Application Tracking Sys.) presenti sul mercato.

Sono le aziende stesse a decidere i parametri da misurare, in maniera intuitiva, semplice e veloce, senza alcuna necessità di competenze tecniche pregresse, gestendo la selezione di driver attitudinali e relativi alle soft skills che ritengono di maggiore interesse per condurre assessment di candidati e personale interno.

Questa metodologia si basa su solide basi scientifiche, tenendo conto dei più recenti studi in ambito psicometrico, e presenta notevoli vantaggi in fase di selezione, di change management e di valutazione del potenziale, velocizzando i processi e riducendo in modo significativo bias di osservatori/valutatori e tentativi di orientare il risultato che, secondo la letteratura scientifica, i candidati frequentemente pongono in atto.

I futuri processi di valutazione, attrazione, recruitment e gestione dei talenti dunque, in accordo con i linguaggi condivisi da millennials e Z generation, diventano più semplici, accurati, divertenti e veloci rispetto ai sistemi tradizionali ad oggi disponibili.

Una rivoluzione già in atto che promette grandi sorprese.

Ricorda che per rendere più appetibile il tuo cv e le tue competenze per le aziende non c'è nulla di meglio della formazione continua, solo per pochi giorni diamo la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link.

Se sei interessato e vuoi saperne di più visita il sito

www.ranaway.io

oppure contatta Ranaway inviando un e-mail all’indirizzo

info@ranaway.io 

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Ecco 20 suggerimenti su come affrontare il colloquio di lavoro

Ecco 20 suggerimenti su come affrontare il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro è un momento importante, e prepararlo bene ci aiuta ad affrontarlo con sicurezza.

La selezione infatti può generare ansia, preoccupazione, tensione, e spesso questi fenomeni ci impediscono non solo di presentarci al meglio, ma anche di raggiungere l'altro obiettivo del colloquio, ovvero ottenere informazioni, in maniera cortese e professionale, sul nostro futuro datore di lavoro e sull'attività proposta.

E' per questo che Accademia Futuro, il più grande portale italiano della formazione online che offre ai propri studenti la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link, ha raccolto per i suoi studenti 20 tra i più utili suggerimenti per affrontare il momento della selezione nella maniera migliore.

Leggete insieme a noi i suggerimenti che seguono, e scriveteci per farci sapere quali sono i vostri punti di forza e le vostre difficoltà in fase di colloquio.

La telefonata di contatto

1. La telefonata di contatto è spesso un pre-colloquio, dove non sarete necessariamente scartati ma potreste impressionare il selezionatore in maniera negativa o positiva. Siate cordiali e disponibili, non mostrate fretta e provate a isolarvi da fonti di rumore o da conversazioni esterne. Se non riuscite a trovare un posto tranquillo, meglio non rispondere e richiamare appena possibile da un contesto sereno.

La reputazione online

2. Curate con attenzione la vostra reputazione digitale, è abitudine dei selezionatori controllare i vostri profili Linkedin, Facebook, Instagram e altro, scegliete con cura post e immagini nel periodo di ricerca del lavoro e cercate di mettere in vetrina passioni e competenze. 

Il look 

3. Cercate di reperire informazioni sull'azienda online, magari anche foto, e cercate di capire qual'è la tipologia di abbigliamento più diffusa, sia in generale che per la posizione da te ricercata in particolare.
4. Scegliete abiti che sappiano mettervi a vostro agio e che trasmettano sicurezza in se stessi e professionalità, senza eccedere.

Spostarsi verso il colloquio 

5. Pianificate con cura lo spostamento nel luogo del colloquio, scegliendo i mezzi più affidabili e tenendo conto di eventuali problemi per evitare ritardi.
6. Arrivate in generale con largo anticipo e prendete un caffè nei pressi del luogo del colloquio per rilassarvi.

Informazioni sull'azienda e sul selezionatore

7. Cercate online informazioni sull'azienda, opinioni dei clienti, articoli, pagine Linkedin di persone che ci lavorano, così da farvi un'idea del contesto che vi aspetta. E' importante anche in fase di colloquio dimostrare di essere preparati su cosa fa il vostro potenziale datore di lavoro.
8. Cercate tra gli amici dei vostri amici qualcuno che lavora o ha lavorato in quella realtà per avere informazioni di prima mano.
9. Cercate su Linkedin informazioni sul vostro selezionatore per sapere chi vi troverete davanti.

Atteggiamento

10. Siate cordiali e sorridenti con tutte le persone che incontrate in azienda, anche i loro feedback, in un secondo momento, potrebbero essere importanti per il selezionatore
11. I primi 90 secondi sono decisivi nella valutazione di un candidato e ciò che incide di più non è tanto quello che viene detto, ma come viene detto ed il modo in cui si interagisce. Quindi attenzione al linguaggio del corpo, tono della voce, contatto visivo, postura.

Cosa dire

12. Preparatevi prima le risposte, provando e ripetendo, alle domande basilari come "mi parli di sè", "perché è interessato a questa posizione?", "dove si vede tra cinque o dieci anni?"
13. Se possibile, iniziate il colloquio con una frase forte e sintetica, come "Sono un Project Manager e mi occupo da 7 anni di governance di progetti ICT".
14. Pensate prima a quale valore aggiunto potete dare nel contesto per cui siete selezionati.
15. Preparatevi a rispondere con tranquillità e sincerità a domande sui vostri punti deboli e sulle caratteristiche da migliorare.
16. Ricordatevi di essere professionali, evitando argomenti che esulino dal lavoro, come passioni politiche, calcistiche, preferenze religiose, sessuali, e se è il selezionatore a parlarne non irrigiditevi ma riportate la discussione sui binari giusti.
17. Non mentite sul vostro passato, ma preparatevi a motivare con serenità eventuali periodi di disoccupazione o attività lavorative un po' troppo brevi o saltuarie.
18. Non parlate male di ex colleghi o ex datori di lavoro.
19. Non fate richieste economiche o contrattuali troppo presto, solitamente è meglio attendere un secondo incontro o almeno di aver superato la parte attitudinale e di competenze.

Dopo il colloquio

20. Non abbassate la tensione, ma preparatevi alle possibili domande di un secondo colloquio, magari ripassando e scrivendo anche quello che vi è stato detto e che avete risposto durante il colloquio.

Qualunque sia l'esito del colloquio, restate positivi e ricordatevi di scrivere al recruiter per ringraziarlo del tempo che vi ha dedicato, potreste incontrarlo ancora in futuro in una nuova situazione e vale sempre la pena lasciare una buona impressione.

 

Ricorda che la fonte migliore di ispirazione per la tua vita e il tuo lavoro è la formazione continua, approfitta della possibilità di abbonarti a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link.

 

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Giovani e lavoro digitale: mancano candidati e preparazione

Giovani e lavoro digitale: mancano candidati e preparazione

Le persone in cerca di lavoro spesso non sono in grado di rispondere ai requisiti e alle competenze tecnologiche e digitali richieste dalle aziende.

E' questo che è emerso dal convegno “Giovani e lavoro digitale: un bilancio dei progetti avviati e un’illustrazione degli sviluppi futuri” organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A questa carenza Accademia Futuro, il più grande portale italiano della formazione online, vuole rispondere offrendo ai propri studenti la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi tecnologici e non a soli 59 euro, senza limiti, da questo link.

Il convegno, tenutosi questo mese presso la sede romana dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL), ha parlato dell'’importanza degli investimenti nel capitale umano, della necessità di rafforzare le competenze digitali e delle iniziative legate al digitale rivolte ai giovani.

Come evidenzia l'infografica riportata in copertina, il settore del digitale è quello dove più spesso le persone in cerca di lavoro non hanno i requisiti per candidarsi o non hanno preparazione sufficiente.

Il rifinanziamento dell'iniziativa Garanzia Giovani avrà proprio l'obiettivo di riempire il gap di skill digitali con progetti mirati ai giovani.

In cosa consistono i progetti?

Il primo, “Start-up innovative digitali”, vuole far incontrare giovani startupper di talento che hanno un'idea da realizzare. I giovani utilizzeranno strumenti di e-learning e servizi integrati a supporto all'impresa, a cui collaboreranno anche degli incubatori. Il processo di formazione a distanza sarà utilizzato anche per selezionare 1000 giovani che parteciperanno alla formazione in aula.

Il secondo, “Competenze ICT per i giovani del Mezzogiorno”, è mirato a innalzare l’offerta e la qualità della formazione nel settore ICT e far fronte alla crescente richiesta di competenze specifiche e figure professionali specializzate nel meridione. Si punta a raggiungere circa 2.000 destinatari, a cui saranno dedicati percorsi formativi specializzati di massimo 200 ore e un successivo tirocinio della durata di 3 mesi. 

Rifinanziamento previsto anche per “Crescere in Digitale” che, grazie al rifinanziamento, terminerà nel 2020 e permetterà ad altri ragazzi di accedere ai tirocini extracurriculari, promuovendo sia la mobilità geografica sul territorio nazionale sia quella internazionale grazie alla rete delle Camere di Commercio italiane all’estero.

In ultimo, si è parlato anche del “Fondo SELFIEmployment”, attivo dall’1 marzo 2016, che finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET, ovvero giovani che non stanno studiando, non sono impiegati e non stanno facendo nemmeno formazione professionale. Al convegno hanno portato la loro testimonianza due ragazzi, Cristina Nicosia e Michele Spaticchia, che hanno partecipato a Crescere in Digitale e SELFIEmployment; la prima, raccontando l’ingresso del mondo del lavoro grazie al suo percorso formativo ICT; il secondo, spiegando la realizzazione della propria idea imprenditoriale legata sempre al mondo del digitale.

Ricorda che per rendere più appetibile il tuo cv e le tue competenze per le aziende non c'è nulla di meglio della formazione continua, solo per pochi giorni diamo la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link.

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Il 40% delle Startup italiane ha difficoltà a trovare personale qualificato

Il 40% delle Startup italiane ha difficoltà a trovare personale qualificato

La notizia è una di quelle che può stupire.

In un'Italia dove la disoccupazione resta alta, soprattutto nelle fasce d'età dei neodiplomati e dei neolaureati, l'Osservatorio italiano Startupper's Voice ha scoperto che circa il 40% delle start up italiane ha difficoltà a trovare profili professionali che soddisfino le proprie esigenze.

Mancano, insomma, competenze aggiornate nell'ambito delle nuove professioni digitali, non solo tecniche ma anche di marketing e comunicazione.

Allo stesso tempo, anche grandi aziende stanno iniziando a investire nell'innovazione, e sono sempre di più le realtà nazionali e multinazionali che investono nell'innovazione tecnologica e di processo e fanno shopping sul mercato alla ricerca di figure nuove, basti pensare al caso di Coca Cola che a livello Global ha sostituito il vecchio responsabile del marketing con un Growth Hacker.

E a livello della sicurezza, il nuovo GDPR europeo genera una carenza enorme di figure che possano soddisfare i nuovi standard di sicurezza dei dati imposti alle aziende.

Driver dell'innovazione sono anche la globalizzazione e le nuove tecnologie digitali, che hanno abbattuto i confini territoriali e obbligano tutte le aziende, grandi e piccole, a investire in risorse e competenze in ottica di innovazione.

La trasformazione digitale, insomma, impone un continuo aggiornamento di skills e figure lavorative. Entro pochi anni, infatti, molti dei lavori a cui siamo abituati potrebbero scomparire o essere rivoluzionati, e la sfida che dobbiamo affrontare per restare competitivi è quella di una formazione continua, in modo da essere in grado di rispondere alle esigenze del mercato di domani.

Accademia Futuro ha scelto di farsi carico di questa sfida, con una serie di corsi online che insegnano le professioni del futuro.

Sul piano tecnologico, i nostri nuovi corsi insegnano a realizzare App mobili su iOS e Android, ad affrontare le problematiche di sicurezza di rete e delle informazioni, a sviluppare videogiochi in 2D e 3D, a conoscere il Web Design, ad affrontare le sfide della grafica digitale su Blender.

Sul piano del marketing e della comunicazione, affrontiamo invece tematiche come il SEO, la gestione di blog, il marketing Google, il giornalismo web, il marketing mobile.

Nel corso di ricerca del lavoro poi, insegnamo a fare un bilancio delle proprie competenze, a gestire il proprio cv e a valorizzarsi nei confronti dei datori di lavoro attuali e futuri.

Ma non finisce qui.

Nei prossimi mesi l'Accademia presenterà nuovi corsi innovativi, tra cui:

- Salesforce da zero

- Growth Hacking

- Web Developer completo

- React/Redux

- Digital Marketing completo

- Machine Learning e Intelligenza Artificiale

Questi e altri corsi saranno disponibili, senza limiti, a chi sottoscriverà il nostro abbonamento annuale.

Affronta le sfide della globalizzazione con la formazione continua di Accademia Futuro, e accelera il tuo futuro.

 

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Maggio: analizziamo la situazione lavorativa fino a oggi.

Maggio: analizziamo la situazione lavorativa fino a oggi.

Il 2017 sarebbe dovuto essere l’anno della rinascita occupazionale. I dati dimostrano come la disoccupazione non accenni a diminuire. 

I giovani e il lavoro.

Sono tante le notizie che trapelano sul web sulla situazione lavorativa italiana. Qualche giorno fa abbiamo parlato di una azienda che non riesce a trovare operatori informatici. L’azienda tessile, pronta a pagare fino a 3000 euro di stipendio lamentava la mancanza di professionisti. Flavio Briatore è balzato alla cronaca per la dichiarazione in merito al sud e la scarsa professionalità, recentemente anche lui è stato criticato per il mancato rispetto delle norme nella realizzazione del suo locale. Al di la di queste dichiarazioni vere o presunte, i giovani stanno pagando la mancanza di lavoro. Secondo i dati ISTAT alla fine del 2016 sono stati i giovani a trovarsi maggiormente in difficoltà. L’Italia registra un aumento della occupazione nella fascia d’età over 50. Cosa possono fare i giovani?

Emigrare o combattere?

 È sufficiente fare un giro tra i blog e le pagine Facebook per capire la situazione generale che stanno vivendo i giovani italiani. La maggior parte di loro si pone la domanda: perché restare? Alcuni additano i coetanei di non voler combattere, loro rispondono che non possono lasciare la casa materna per mancanza di soldi e lavoro. Recentemente un analisi italiana ha messo in luce che i giovani vanno a vivere da soli più tardi della media europea. Dove sta la verità? Nel mezzo, sempre. Certo è che l’ISTAT ha confermato che i disoccupati all’inizio del 2017 erano circa 3.089.000, e il tasso di disoccupazione cresce di due punti percentuali ogni mese, inesorabilmente. Sono sempre più i ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non sono occupati e che non studiano, soprattutto sono sfiduciati. Lo Stato ha cercato di risolvere il problema con Garanzia Giovani e Alternanza Scuola-Lavoro, ma nulla è valso per risollevare la situazione occupazionale italiana. Ma la vera preoccupazione del Governo è la mancanza di volontà nel cercare lavoro in Italia e le continue richieste di espatrio.

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I lavori più richiesti per il prossimo futuro.

I lavori più richiesti per il prossimo futuro.

Sentiamo giornalmente notizie sulla disoccupazione nazionale e sulle richieste del mercato del lavoro. Ma quali sono i lavori che vedranno la luce a causa del progresso tecnologico? 

Le nuove professioni del futuro. 

Quali saranno i lavori del futuro? Che formazione scegliere per trovare lavoro subito dopo la Laurea? Conviene ancora laurearsi oppure no? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo approfondito uno studio condotto dal FastFuture. L’istituto di ricerca ha condotto lo studio per contro del governo britannico che ha voluto indagare la propensione del mercato del lavoro da oggi sino al 2030. È ovvio che del futuro non c’è certezza ma vediamo nel dettaglio le probabilità esposte dalla ricerca. Iniziamo da uno degli ambiti sempre più richiesti: la medicina. Uno dei lavori del futuro sarà, molto probabilmente, il costruttore di parti del corpo. La scienza renderà possibile la creazione di parti del corpo e le persone che se ne occuperanno dovranno maturare ampie esperienze nel campo informatico e scientifico. Ovviamente da qui nasceranno i nuovi punti di assistenza delle “protesi” e centri di progettazione e aziende di realizzazione specifiche. Le nanotecnologie, e di conseguenza il nanomedico, che creerà una serie di strumenti in nanoscala subatomica in grado di rivoluzionare le cure mediche e l’assistenza sanitaria. Anche il pascolo e l’agricoltura cambieranno. Verranno geneticamente modificati i raccolti per produrre proteine a scopo terapeutico, e avremo la verdura che contiene i vaccini e il latte con proprietà terapeutiche. Sarà vero?

Aumento del benessere, invecchiamento della popolazione. 

Certo è che tutta la medicina tecnologica porterà sicuramente a un aumento dell’eta media di vita, di uomini e donne. Già negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento importante nell’eta media, grazie alle nuove scoperte in ambito medico e di cura delle malattie. Di conseguenza anche i lavori del futuro saranno impiegati nel benessere dell’età matura. Più anziani ci saranno più sarà necessario prendersene cura. Uno dei lavori del futuro secondo la ricerca condotta sarà il consulente della terza età. Saranno loro ad aiutare la popolazione anziana a gestire le proprie esigenze personali e di salute. Uno dei lavori del futuro, dunque, si occuperà di mettere a punto soluzioni innovative in campo medico, farmaceutico e proteico. Per aiutare il naturale invecchiamento della mente il lavoro del futuro potrebbe essere anche quello di chirurgo della memoria. Sarà lui ad occuparsi di aumentare le capacità mnemoniche delle persone. Siamo certi che anche in questo caso il riferimento non saranno solo gli anziani ma anche tutti coloro che vorranno aumentare le proprie capacità. Ovviamente il comportamento etico sarà punto di riferimento per tutti e non potranno mancare, nelle professioni del futuro, gli etici della nuova scienza. 

I lavori del futuro nello spazio

Una delle professioni del futuro sarà sicuramente quello del pilota spaziale o della guida turistica spaziale. Sembra assurdo ma non lo è se si pensa che già si stanno facendo i primi lanci nello spazio per mero turismo. Dunque ipotizzare che uno dei lavori del futuro potrebbe essere questo ha davvero tanto senso. Se pensare allo spazio come qualcosa di abitabile è ancora lontano dalla nostra mentalità, dobbiamo comunque fare i conti con la mancanza di spazio. Sono tante le notizie che parlano di mancanza di terra abitabile e del progressivo aumento della popolazione. Allora, uno dei lavori del futuro potrebbe essere l’agricoltore verticale? C’è un interesse sempre maggiore all’idea di fattorie urbane verticali. Ciò potrebbe aiutare la coltivazione urbana e anche a ripulire l’area aumentando le zone verdi. E se i cambiamenti climatici potrebbero distruggere queste coltivazioni verticali, tranquilli, uno dei lavori del futuro potrebbe essere quello di specialista dei cambiamenti climatici! Questo futuro pensa davvero a tutto. E se queste cose vi sembrano assurde parliamo dei lavori che potrebbero essere più pensabili in una società tecnologica come la nostra. Iniziamo dall’avvocato virtuale o addirittura il manager di avatar per l’insegnamento. Sembra che nel futuro gli insegnanti saranno degli avatar, questi potrebbero sia aiutare gli attuali insegnanti o addirittura sostituirli. Una figura per gestire e curare questi avatar sarà dunque necessaria. Dove mettiamo il contatto umano nelle scuole? Chissà! Nel frattempo che questo futuro prossimo si possa realizzare pensiamo alle attuali figure lavorative richieste e formiamoci per rendere il nostro cv unico nel suo genere! 

 

 

Segui uno dei nostri corsi online per la formazione professionale! 

 

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Netflix sta assumendo personale e annuncia 400 posti di lavoro.

Netflix sta assumendo personale e annuncia 400 posti di lavoro.

Netflix ha dichiarato di voler assumere di 400 persone nel nuovo centro europeo dedicato al servizio clienti che ha aperto questa settimana ad Amsterdam. 

La notizia.

Il nuovo centro multilingue del servizio clienti assumerà inizialmente 170 dipendenti, per poi arrivare e sorpassare i 400 entro la fine del 2018. Parallelamente cresce l’investimenti nella produzione di film e serie europee. In totale l’investimento sarà di 1.75 miliardi di dollari per le nuove produzioni europee. 

Un percorso unico al mondo. 

Netflix nasce nella metà degli anni ’90 e spediva cd per posta. Come Nintendo che inizialmente produceva carte da gioco e che presto ha fatto il grande passo della tecnologia. Il passo che ha condotto Netflix ad essere la multinazionale di oggi è durato circa 10 anni. Netflix nasce in California come azienda per il noleggio di film: prenotazione online e consegna per posta. Finché nel 2008 è arrivata la svolta che ha cambiato totalmente l’azienda e anche il suo fatturato. Oggi l’azienda afferma di aver sempre più necessità di personale per sostenere la mole di lavoro in corso e in progettazione. Basta selezionare la sezione lavora con noi del sito di Netflix per conoscere tutte le posizioni aperte. 

Lavoro da casa e in sede. 

Un lavoro molto richiesto da Netflix in questo periodo è quello di traduttore. Ben retribuito può essere svolto comodamente da casa senza vincoli di orario. La paga dello stipendio dipende dalla difficoltà della lingua di traduzione. Per le traduzioni dall’inglese audio all’italiano vengono pagati 12 dollari al minuto con un minimo di 10 minuti di registrazione da tradurre. Per il giapponese ben 30 dollari. Le candidature sono tantissime e per poter accedere alla prima selezione Netflix ha abilitato una piattaforma, chiamata Hermes in cui è possibile registrarsi sottoponendosi ad un test volto a comprovare l’effettiva conoscenza della lingua e capacità di traduzione. Punteggio minimo per ottenere il lavoro? 80/100.

 

Sono aperte le candidature, nel frattempo formatevi con i nostri corsi di lingua

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Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Domanda e offerta sono sempre più in contrasto: da un lato le aziende cercano, dall’altra la formazione dei nostri giovani non risponde alle esigenze lavorative. Perché non si incontrano?

Il tasso di disoccupazione .

È assurdo che in un paese che registra un tasso di disoccupazione al 40% si possa raccontare la storia di giovani che rinunciano a impieghi specializzati che li porterebbero a stipendi da 3000 euro al mese. A dichiararlo è stato l’ingegnere Alessandro Barberis Canonico, Amministratore Delegato del colosso tessile biellese Vitale Barberis Canonico. Il più antico lanificio italiano con oltre 1300 clienti, tra cui le griffe eccellenze italiane, sponsorizzati da personalità come Gianni Agnelli e George Bush, ha difficoltà a reperire informatici. Sembra che ci siano stipendi di primo ingresso, tipo informatici, che partono da 3000 euro al mese netti. Stanno cercando informatici perché sviluppano personalmente i software all’interno dell’azienda. E non riescono a trovarli in Italia. Sembra assurdo pensarlo, soprattutto pensare che partono da quel livello di stipendio anche per il primo impiego perché sembra sia davvero difficile per loro trovare informatici programmatori bravi e con grandi capacità. 

Tecnologia si o tecnologia no?

La domanda che sorge spontanea è: ma non eravamo un popolo di ragazzi tecnologici? Pare proprio che in realtà i giovani siano spaventati dalla tecnologia, al punto da non riuscire a trovare tecnici per la posizione. Forse è proprio questo a spaventare i giovani: il settore manifatturiero. Gran parte della produzione è legata macchinari e non alla forza umana ma i ragazzi sono sempre legato all’idea della arretratezza nel settore della produzione tessile. Dello stesso avviso è anche l’industriale marchigiano Giovanni Fabiani a capo della azienda di calzature Fabiani. Sul mercato dal 1970 sostiene che la generazione moderna è di Facebook e dei telefonini, orlature tagliatura non interessano più a nessuno. Il problema secondo l’industriale è generazionale perché i ragazzi non cambiano la loro idea sul lavoro e loro non avranno presto più forza lavoro!  Il problema non è solo il lavoro in se ma anche le tempistiche del lavoro. Secondo Rodolfo Zengarini i ragazzi al lavoro hanno sempre gli occhi sull’orario di lavoro e un forte disprezzo per l’artigianato, grazie anche alle mosse politiche. Anche la compagnia di posta Mail Express si lamenta della mancanza di forza lavoro: “i ragazzi italiani? Per loro fare i postini è una bestemmia. Vogliono creare tutte le start up, magari finanziati dalle regioni, che buttano soldi pubblici in imprese che al 70 % falliscono - come dimostrano i dati ufficiali - e lasciano chiudere, senza battere ciglio, le aziende che invece producono ricchezza.”

Una soluzione senza fine. 

 

Ma allora come si può risolvere la situazione? Se è davvero una generazione di fannulloni e le aziende chiuderanno per mancanza di forza lavoro allora non avremo mai una rinascita dello stato? Chissà, nel frattempo la corsa alla formazione delle specializzazioni sta iniziando e speriamo che la disoccupazione diminuisca nel corso dei prossimi anni anche grazie alla denuncia di questi importanti personaggi del business italiano. 

Formati anche tu, comodamente a casa, con i nostri corsi online

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Ricerca Profilo Customer Care

Ricerca Profilo Customer Care

Accademia Futuro, azienda leader nella formazione online e attiva anche nel job placement tramite la sua rete di aziende partner, cerca un addetto customer care che avrà la responsabilità di offrire assistenza ai clienti, si occuperà anche di redigere schede di assistenza per segnalare problematiche e/o filtrare ed aggregare i flussi provenienti dal gestionale.

L'assistenza avverrà tramite mail, chat e occasionalmente via Skype.

La modalità di lavoro è il telelavoro, quindi l'attività potrà essere svolta dal proprio domicilio su un notebook aziendale, in orari d'ufficio e con possibilità di lavoro full-time o part-time da concordare.

I requisiti:

Esperienza in call center inbound o gestione della clientela su problematiche di assistenza, ottima predisposizione al contatto con la clientela in un ottica di customer satisfaction, attenzione ai bisogni del cliente, concretezza nella risoluzione delle problematiche e fidelizzazione del cliente.

Esperienze nell uso di gestionali adibiti all assistenza alla clientela da remoto buon uso del computer e del pacchetto office.

Completano il profilo forte attitudine al rapporto telefonico, buona dizione, ottima capacità di ascolto e di problem solving.

Inviare il cv a cv@accademiafuturo.it con oggetto CUSTOMERCARE20174

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Google Hire sfida Linkedin per trovare lavoro

Google Hire sfida Linkedin per trovare lavoro

Google si dimostra sempre una grande azienda pronta a fare battaglia a coloro che già detengono il primato di molte funzionalità. Ora è pronta più che mai a sfidare LinkedIdper risolvere la disoccupazione! 

Google Hire cos’è?

Si chiama Google Hire il nuovo e interessantissimo servizio che il colosso si prepara a mettere online. Google Hire ha l’obiettivo di rendere più semplice alle aziende la pubblicazione di annunci di lavoro. Google Hire dalla sua porterà nuovo traffico sul motore di ricerca più usato al mondo. Questo dopo gli ultimi studi che hanno dimostrato come l’utente tendi sempre più ad utilizzare Facebook come fonte di informazione. Questa notizia si collega alla grande con la notizia trapelata nelle scorse settimane secondo la quale Facebook sta lavorando a un motore di ricerca tutto suo. Google Hire dalla sua si propone come mezzo per le aziende per trovare il personale più adatto alle sue necessità. Google Hire sarà la soluzione alla problematica dell’incontro tra domanda di lavoro e offerte. Basato sulla stessa tecnologia API (Application Programming Interface) di Google Cluod Jobs lo si può trovare in azienda per i propri siti web ed è utilizzato per fornire assistenza durante la ricerca di occupazione.

Ma è già funzionante?

Google Hire è ancora in fase di sperimentazione, anche se Google ha già fatto conoscere le sue capacità di organizzare annunci e cv con Google Careers. La pagina di Login è però visibile a tutti, salvo poi non andare a buon fine l’accesso, neppure con le credenziali google solite che abbiamo. Non ci sono informazioni su quando il prodotto verrà lanciato ma sappiamo che causerà molti problemi a coloro che si sono sempre occupati di occupazione. Parliamo soprattutto di un social storico, da sempre definito il social del lavoro, LinkedIn. Proprio lui, forse cosciente dello studio su Google Hire, negli scorsi mesi aveva lanciato in piattaforma molteplici novità per ottenere più traffico. Lo scorso anno dopo la vendita di LinkedIn a Microsoft per una somma di 26 miliardi di dollari erano circolate voci che proprio Google o Facebook si sarebbero interessati all’acquisto del social. Non ci resta insomma, che aspettare e vedere come si evolve nei prossimi giorni la situazione Google Hire e scoprire quando sarà possibile avere l’accesso. Nel frattempo, occhi tesi sullo schermo e prepariamo al meglio il nostro cv per non farci trovare impreparati. 

Hai mai pensato a quanto sia importante un ottimo cv? Sai che è fondamentale il colloquio di lavoro per ottenere la posizione lavorativa? Preparati al meglio con questo nostro corso di ricerca lavoro.

 

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Ricerca neolaureati per corso finalizzato a inserimento su Roma

Ricerca neolaureati per corso finalizzato a inserimento su Roma

Gruppo MCR, azienda ICT con circa 150 dipendenti, cerca neolaureati a cui offrire un corso gratuito sulla piattaforma Salesforce finalizzato all'inserimento in azienda.

Il corso avrà luogo presso la sede di Roma e una durata, in settimane, variabile a seconda delle competenze pregresse dei candidati.

Sono considerate preferenziali: la conoscenza pregressa del linguaggio Java, la conoscenza della lingua Inglese, una Laurea in materie tecniche o scientifiche.

Inviare curricula comprensivi di titoli di studio ed esperienze precedenti in ambito informatico con Oggetto "Candidatura Corso Salesforce" a fabio.martino@gruppomcr.com.

 

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Consulente Contabile Part Time su Roma

Consulente Contabile Part Time su Roma

Un'azienda partner cerca su Roma un consulente contabile part time.

E' richiesta esperienza pregressa nella contabilità aziendale e una predisposizione/disponibilità al telelavoro.

L'offerta è rivolta a entrambi i sessi.

Inoltrare il curriculum corredato di esperienze e studi a cv@accademiafuturo.it con oggetto "CONT2017A".

 

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Lavorare da casa come freelance la guida

Lavorare da casa come freelance la guida

Molti ci chiedono come trovare clienti online e lavorare da casa come freelance.

Esamineremo oggi alcune piattaforme online che mettono quotidianamente in contatto migliaia di Web Designer, Traduttori, Blogger, Programmatori, Designer, Grafici, Contabili, Esperti di Marketing e moltissime altre categorie di creativi e professionisti con centinaia di clienti ogni giorno.

La regina di queste piattaforme è sicuramente Upwork, un colosso nato dall'unione dei due leader indiscussi del mercato, ovvero Elance e oDesk. Per darvi un'idea dei numeri di cui stiamo parlando Upwork ad oggi ha circa 10 milioni di freelancer e 4 milioni di clienti registrati.

Altre piattaforme sicuramente degne di nota sono l'italiana Addlance, la collaudatissima Freelancer, e poi ancora Guru, Twago, 99designs, Fiverr.

Le diverse figure professionali richieste su queste piattaforme sono più di 3000, quindi è praticamente impossibile non trovarne qualcuna che si adatti al vostro profilo professionale o alle vostre qualità.

-Come scegliere la piattaforma giusta? Ecco qualche consiglio.

Prima di tutto non iscrivetevi a tutte le piattaforme in una volta sola, ma scegliete quella che sembra adattarsi di più al vostro profilo e provatela per un po' con un account gratuito per capirne il funzionamento e se vi trovate bene. Dedicatele almeno qualche settimana per verificare se arrivano clienti e risultati, altrimenti provatene un'altra in successione.

-Come presentarsi su una piattaforma?

Prima di tutto dovete decidere il vostro profilo professionale.

Presentarsi come tuttologi non paga e sarebbe opportuno focalizzarsi su poche aree limitrofe tra loro, come per esempio il blogging e il copywriting, o il web design e il graphic design. 

Per decidere bene il profilo adatto a voi date un'occhiata ai profili dei professionisti già esistenti, oppure create un profilo di prova e navigate tra i lavori offerti per le diverse competenze.

Quello che dovete chiedervi è:

1. qual è la dimensione media (economica e di impegno) dei lavori richiesti in un particolare settore?

2. qual è il costo orario o giornaliero medio delle attività per particolari skill e livelli di esperienza?

3. quanti sono i lavori offerti e i professionisti presenti su una particolare area, per esempio la traduzione dall'inglese all'italiano?

Scoprirete che per figure poco specializzate ci sono moltissime richieste ma anche tanti freelancer, e alla certezza di avere sempre abbondanza di lavoro si contrappone la necessità di tariffe orarie medie molto basse.

La cosa che conviene di più e specializzarsi su un settore di nicchia, dove le offerte possono essere più rare ma le tariffe decisamente più convenienti.

Tenete presente che all'inizio vale la pena collezionare recensioni positive di clienti per aumentare la vostra visibilità e la vostra appetibilità sulla piattaforma, quindi potrebbe convenirvi svolgere due o tre lavori a tariffe più basse per curare la vostra reputazione e incrementare rapidamente la vostra popolarità come freelancer.

-Cosa serve per iscriversi?

Iscriversi è semplice, quasi tutte le piattaforme danno la possibilità di creare account base gratuiti, che hanno limiti di quantità di lavori che possono essere svolti in un mese. 

Per iscriversi è necessaria una foto recente, una piccola presentazione del proprio profilo, un curriculum con la descrizione degli studi svolti e delle esperienze significative e spesso un account Paypal dove ricevere i pagamenti.

Un grosso aiuto è la conoscenza della lingua inglese, che è un vero e proprio passaporto che vi permetterà di interagire e lavorare con clienti da tutto il mondo.

-A cosa devo stare attento?

Concludiamo questa recensione con qualche avvertimento, perché non è tutto oro quello che luccica nel mondo delle piattaforme di freelancing.

Considerate che alcune piattaforme possono chiedere fino al 20% di commissione su progetti di piccole dimensioni, oggettivamente una cifra alta. Tenete presente però che molti clienti trovati sulle piattaforme potrebbero affezionarsi a voi e contattarvi in maniera diretta dopo il primo lavoro.

Un altro aspetto da considerare sono i clienti scorretti, che non pagano adducendo delle scuse. Sotto questo aspetto però il mondo online è forse migliore di quello reale, perché anche i clienti hanno i feedback degli utenti e un cliente con molti attestati di affidabilità sarà sicuramente un buon pagatore, mentre i clienti scorretti vengono rapidamente segnalati ed espulsi.

Termina qui la nostra panoramica sul lavoro al tempo delle piattaforme di freelancing, speriamo che i nostri consigli siano stati utili e restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti all'indirizzo jobs@accademiafuturo.it.

 

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Ricerca docente Linux

Ricerca docente Linux

Un'azienda partner cerca un docente Linux per attività in aula e a distanza su diverse sedi nazionali.

E' richiesta una competenza approfondita di amministrazione su una o più delle distribuzioni più diffuse.

Sono considerate preferenziali precedenti esperienze d'insegnamento e certificazioni in ambito Linux.

Inviare il curriculum a cv@accademiafuturo.it con oggetto ELINUX2017A

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Ricerca di un profilo Seo Specialist per azienda partner

Ricerca di un profilo Seo Specialist per azienda partner

Un'azienda partner ci comunica la ricerca di un seo specialist a tempo pieno o parziale per un'attività di marketing SEO/SEM.

L'attività può essere svolta in telelavoro e i curricola vanno inviati a cv@accademiafuturo.it con l'oggetto SEO2017KS2.

Il profilo ricercato deve dimostrare attività formative o esperienza di lavoro nel campo del marketing online. Preferenziale è una buona conoscenza delle lingue inglese e spagnolo.

La disponibilità deve essere immediata.

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Azienda partner cerca blogger per rapporto di lavoro continuativo

Azienda partner cerca blogger per rapporto di lavoro continuativo

Un'azienda partner ci comunica la ricerca di un blogger a tempo pieno o parziale per un'attività di creazione e gestione di contenuti.

L'attività può essere svolta in telelavoro e i curricola vanno inviati a cv@accademiafuturo.it con l'oggetto BLOGGER2017A1.

Il profilo ricercato deve dimostrare attività formative o esperienza di lavoro nel campo del blogging/giornalismo online. Preferenziale è una buona conoscenza delle lingue inglese e spagnolo.

La disponibilità deve essere immediata.

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