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Virus Petya/NotPetya: bisogna aprire una mail che sembra indispensabile aprire.

Virus Petya/NotPetya: bisogna aprire una mail che sembra indispensabile aprire.

Il  nuovo virus globale sta viaggiando nella nostra rete attraverso una mail: non apritela, anche se vi sembra indispensabile farlo!

Il virus Petya

Nel 2017 abbiamo ancora i virus e riescono a viaggiare nella rete? Si, sembra strano ma è così. Molti pc, infatti, non sono aggiornati e basta scaricare l’allegato della mail infetta per avere problemi. Ma questo non accade solo per i piccoli utilizzatori della rete ma succede anche, e soprattutto, alle grandi aziende che hanno versioni vetuste di antivirus e non aggiornate. E sono soprattutto queste aziende che hanno la necessità di scaricare tutti gli allegati ricevendo giornalmente curriculum, file di altre aziende, fatture. Marco Ramilli, capo di Yoroi di Bologna, azienda specializzata nella sicurezza informatica, afferma che la causa di tutti questi problemi è puramente umana. La sua azienda si è specializzata nella creazione di tecnologie che riconoscono in tempo reale l’attacco e la sua provenienza e con una serie di tecnologie scovano i virus arrivati via mail. Il problema è che se anche si riesce a non aprire la mail infetta come Petya, il suo ransomware, NotPetya funziona in maniera differente ma infetta comunque il pc e potremmo non accorgerci della sua presenza nella nostra casella e-mail.

Come funzionano i virus come Petya?

I virus di questa categoria si propagano attraverso la casella mail. Se arriva una mail che noi consideriamo buona e scarichiamo l’allegato automaticamente il virus è nel nostro pc. Anche attraverso l’aggiornamento di un software per il mondo business, MeDoc, molto usato in Ucraina possiamo avere l’infezione di questo virus. La tua minaccia è l’arma che utilizza per l’infezione, EternalBlue, sviluppato dalla Nsa. Una volta entrato nel nostro sistema il virus si propaga in modo orizzontale sulla rete interna, è questa nella maggior parte dei casi a non essere aggiornato e non riuscire a rispondere agli attacchi del virus. Quando si è attaccati possiamo uscirne solo con il pagamento di un riscatto, in bitcoin, o,138 bitcoin che valgono circa 300 dollari. La richiesta però varia di caso in caso e nessuno è escluso, tutti coloro che ricevono l’attacco devono pagare. 

L’uomo dietro la tecnologia.

Senza addentrarsi in complessi discorsi sulla natura della tecnologia e sulla motivazione della sua esistenza chi c’è dietro ai virus informatici?Ci sono sempre gli esseri umani, alle spalle della tecnologia, e sono sempre difficili da scovare. Dietro Petya, è ancora presto dirlo, perché dietro questa tecnologia c’è il metodo delle false bandiere. I malware sono degli impianti a più strati e ognuno proviene da un server differente che a volte sono in Paesi diversi con codici malevoli differenti che poi scaricati si cambiano. Questi personaggi ignoti stanno però ottenendo dei reali risultati, nei primi momenti dell’attacco si erano registrati circa 4000 euro di guadagno e vi erano ancora 10-12 pagamenti in attesa di essere risolti. Ma in realtà il pagamento si è bloccato all’improvviso: non puntavano ai soldi? Probabilmente no. 

Come difendersi?

Non esiste un reale metodo di difesa, si tratta sempre di tenere tutto aggiornato al massimo, riuscire a proteggere il pc senza aprire tutte le mail che arrivano. In caso di grandi aziende utilizzare magari dei codici particolari per farsi inviare curriculum e fatture. Affidarsi, nel caso delle grandi aziende, ad un tecnico informatico specializzato nella difesa dai virus di queste categorie, sarebbe l’azione migliore per proteggerci. 

 

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Social Media Marketing e l’evoluzione della tecnologia. 

Social Media Marketing e l’evoluzione della tecnologia. 

È recente la notizia che Snapchat sta crescendo lentamente mentre Instagram rilancia feature innovative e molto richieste. 

La prima trimestrale di Snapchat pubblica. 

La quotazione in borsa del social Snapchat è da poco iniziata e i primi risultati, relativi al primo trimestre, sono stati resi pubblici. I risultati sono stati di molto inferiori rispetto alle aspettative, e dunque la delusione sta iniziando a prendere il sopravvento. È anche vero che il calo in borsa è un fenomeno generale come dimostrano i risultati di Facebook di cui abbiamo parlato in scorsi articoli. L’azienda ha riportato di aver avuto ricavi solo per 150 milioni di dollari a fronte di una aspettativa di 158 milioni. Gli investitori sono molto preoccupati del fatto che l’utenza di Snapchat sta crescendo troppo lentamente. Il social ha registrato infatti un aumento di iscritti di solo il 5% rispetto all’anno scorso. Manca dunque la spinta che è sempre stata caratteristica dei social e che ha reso, ad esempio, Facebook e Instagram dei colossi indiscussi. 

Instagram: è lotta tra i social. 

È Instagram il diretto concorrente di Snapchat e anche il social che a quanto pare sta vincendo. La fortuna è arrivata anche grazie alle continue novità che sta introducendo a livello di aggiornamento. Le nuove features sono state richieste direttamente dal bacino di utenza del social e sono destinate a diventare sempre più specialistiche e innovative. Grazie anche alla potenza di colui che ha acquistato la società per renderla imbattibile. Cento anche Snapchat aveva rilanciato il social con dei nuovi aggiornamenti che lo rendevano più friendly soprattutto con i nuovi utenti. Uno degli aggiornamenti più richiesti era relativo alla durata degli snap che sino a questo momento avevano la durata di soli 10 secondi, ma che ora dureranno di più. Sarà possibile, grazie al nuovo aggiornamento, inviare direttamente lo snap con un messaggio e il destinatario potrà vederlo senza limiti di tempo. Senza limiti non proprio però perché lo snap si distruggerà quando sarà uscito dal messaggio. Altre novità? Si possono mandare video in loop, ritoccare le immagini, inserire gli emoji…Ma basterà tutto questo per battere la concorrenza?

Le novità di Instagram.

 

Social e battaglia social, chi ne paga le conseguenze sono sempre i social media manager che devono essere al passo con i continui aggiornamenti e le molteplici funzionalità. Instagram rilancia un aggiornamento al giorno quasi e una delle grandi novità, tanto discusse, è la versione web. Semplice vetrina per guardare le immagini e cercare le persone, diventa ora il mezzo attraverso il quale condividere le immagini. Questa funzionalità aiuterà sicuramente coloro che lo usano per lavoro che non dovranno usare più lo smartphone ma potranno fare tutto direttamente dallo schermo del pc. Ovviamente questa è una anticipazione e bisogna aspettare ancora un po’ per avere la possibilità di caricare le immagini da web. Poe c’è sempre Facebook che batte tutti, ovviamente. Questo è il re dei social del momento che fattura più di quanto potesse immaginare, tanto da far passare inosservato l calo in borsa. Sono tanti coloro che giornalmente cercano quello di cui hanno bisogno sul social, che si prepara ad essere un motore di ricerca e in Inghilterra sta diventando una banca. Insomma: vince sempre lui. Novità? Facebook si sta impegnando sempre più a rendere esclusiva l’esperienza di business sulle sue pagine. Per questo sta lavorando alla creazione di applicazione che sfruttano i QR code. Saranno questi a concedere degli sconti agli utenti del sociale recandosi direttamente al negozio fisico. 

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Facebook contro i fake pro-politica

Facebook contro i fake pro-politica

Facebook ha deciso di concentrare l’attenzione sulla gravosa situazione fake news in politica

Fake news

Quasi tutti i leader del mondo tecnologico hanno in questi giorni affrontato il problema fake news. Inizia Google che aggiorna l’algoritmo come raccontato in uno scorso articolo del nostro blog. A seguire il boss di Wikipedia ha annunciato la nascita di wikitribune per la divulgazione di notizie certe e sicure. Ora Facebook che già mesi fa aveva annunciato di voler iniziare una battaglia contro le fake news ora afferma di volersi concentrare maggiormente sulle false notizie in politica. Ciò che Facebook sta cercando di combattere sono le Information operations dei governi o altri soggetti. Questi sono tentativi di propaganda e manipolazione dell’informazione orchestrati direttamente dagli Stati per influenzare l’opinione pubblica. 

Antecedenti famosi

 

Sicuramente le ultime elezioni americane hanno influenzato questa decisione del colosso Facebook. È proprio in questo periodo, infatti, che sono proliferati i profili fake per diffondere informazioni rubate. Facebook afferma di aver già iniziato la battaglia in Francia dove hanno eliminato 30mila account falsi in occasione delle presidenziali di questi giorni. Insomma il capo tra tutti i social ha fatto ben capire che sui social gli Stati non potranno più effettuare “cattive manovre”. È sempre il social ha fatto sapere che gli Stati non solo creano profili fake e disinformazione di genere, ma creano anche profili per amplificare le false notizie. Insomma gli Stati finanziano e organizzano al meglio, anche attraverso organizzazione, la divulgazione di false notizie. Insomma, la sicurezza online, dopo anni di autogestione umana che ha portato alla cattiva reputazione del web, finalmente l’informatica si rende più sicura contro qualsiasi tipo di attacco.

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Google Hire sfida Linkedin per trovare lavoro

Google Hire sfida Linkedin per trovare lavoro

Google si dimostra sempre una grande azienda pronta a fare battaglia a coloro che già detengono il primato di molte funzionalità. Ora è pronta più che mai a sfidare LinkedIdper risolvere la disoccupazione! 

Google Hire cos’è?

Si chiama Google Hire il nuovo e interessantissimo servizio che il colosso si prepara a mettere online. Google Hire ha l’obiettivo di rendere più semplice alle aziende la pubblicazione di annunci di lavoro. Google Hire dalla sua porterà nuovo traffico sul motore di ricerca più usato al mondo. Questo dopo gli ultimi studi che hanno dimostrato come l’utente tendi sempre più ad utilizzare Facebook come fonte di informazione. Questa notizia si collega alla grande con la notizia trapelata nelle scorse settimane secondo la quale Facebook sta lavorando a un motore di ricerca tutto suo. Google Hire dalla sua si propone come mezzo per le aziende per trovare il personale più adatto alle sue necessità. Google Hire sarà la soluzione alla problematica dell’incontro tra domanda di lavoro e offerte. Basato sulla stessa tecnologia API (Application Programming Interface) di Google Cluod Jobs lo si può trovare in azienda per i propri siti web ed è utilizzato per fornire assistenza durante la ricerca di occupazione.

Ma è già funzionante?

Google Hire è ancora in fase di sperimentazione, anche se Google ha già fatto conoscere le sue capacità di organizzare annunci e cv con Google Careers. La pagina di Login è però visibile a tutti, salvo poi non andare a buon fine l’accesso, neppure con le credenziali google solite che abbiamo. Non ci sono informazioni su quando il prodotto verrà lanciato ma sappiamo che causerà molti problemi a coloro che si sono sempre occupati di occupazione. Parliamo soprattutto di un social storico, da sempre definito il social del lavoro, LinkedIn. Proprio lui, forse cosciente dello studio su Google Hire, negli scorsi mesi aveva lanciato in piattaforma molteplici novità per ottenere più traffico. Lo scorso anno dopo la vendita di LinkedIn a Microsoft per una somma di 26 miliardi di dollari erano circolate voci che proprio Google o Facebook si sarebbero interessati all’acquisto del social. Non ci resta insomma, che aspettare e vedere come si evolve nei prossimi giorni la situazione Google Hire e scoprire quando sarà possibile avere l’accesso. Nel frattempo, occhi tesi sullo schermo e prepariamo al meglio il nostro cv per non farci trovare impreparati. 

Hai mai pensato a quanto sia importante un ottimo cv? Sai che è fondamentale il colloquio di lavoro per ottenere la posizione lavorativa? Preparati al meglio con questo nostro corso di ricerca lavoro.

 

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