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Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

L'alimentazione infantile è di grande importanza per la corretta crescita del bambino, per questo motivo devono essere introdotti nella dieta tutti i cibi in modo graduale e nelle dosi consigliate. 

Una dieta equilibrata salva la vita.

Come per tutte le cose ci vuole misura e soprattutto nell'alimentazione infantile. È necessario curare l’alimentazione in tutti gli aspetti compresa l'introduzione di zuccheri nell'organismo che va studiata in modo da non causare effetti nocivi. Secondo recenti studi, un uso improprio del fruttosio, assunto in dosi troppo elevate, porta al rischio di contrarre malattie epatiche nei bambini in età pediatrica. Le bevande gassate in lattina, le merendine industriali o anche un solo etto di marmellata contengono già la quantità massima di fruttosio consentita. Giornalmente non dovrebbero essere assunti più di 25 grammi di fruttosio così da scongiurare l'insorgenza di patologie a carico del fegato. 

Le bevande gasate e i dolci pomeridiani.

Si sa che i bambini amano cibi e bevande molto dolci, gradevoli al palato. Questa dolcificazione viene spesso ottenuta dal fruttosio, che è uno zucchero con una struttura molecolare leggermente diversa dal glucosio e che ha una capacità dolcificante maggiore. È per questo motivo che può essere efficace a dosi più basse del glucosio. La denominazione fruttosio trae spesso in inganno perché la frutta che compone il nome induce a ritenere che sia qualcosa di sano e non faccia male alla salute, ma si tratta di uno zucchero a tutti gli effetti.

Cos’è il fruttosio?

Il dottor Nobili, specialista delle malattie epato-metaboliche dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, osserva che l'abuso o un eccessivo consumo di fruttosio comportano numerosi problemi ai piccoli pazienti, quali l'obesità, il diabete di tipo II, per arrivare persino a patologie cardiovascolari. Fino a poco tempo fa non era noto il meccanismo col quale il fruttosio interagiva con i tessuti epatici. Ricerche avanzate hanno scoperto che l'uso eccessivo produce alti livelli di acido urico con conseguenti danni ai tessuti del fegato che, col passare del tempo, andrà incontro a fibrosi e, nei casi più gravi, a cirrosi epatica. Alla luce di queste scoperte è essenziale che l’alimentazione del bambino venga modificata. Bisogna tenere sotto controllo l'assunzione di tutti quei cibi potenzialmente ricchi di fruttosio limitando l'uso di bevande gassate e merendine ai soli casi eccezionali. Il consiglio è quello di cambiare le abitudini alimentari sbagliate dei nostri figli quando offriamo loro lo spuntino pomeridiano o di metà mattina. Un succo di frutta o una merendina non devono essere un'abitudine ma l’eccezione.

La ricerca contro l’assunzione eccessiva di fruttosio.

La ricerca sulle cause dell’eccessivo uso di fruttosio è stata promossa tra il 2012 e il 2016 su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso. Su un bambino su due gli esami effettuati hanno mostrato livelli eccessivi di acido urico in circolo. L’acido urico è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato. Quando viene prodotto in quantità eccessive è tossico per l’organismo ed è responsabile dell'insorgere di diverse patologie. Indagini approfondite, associate ai dati forniti dal questionario alimentare somministrato ai pazienti, hanno dimostrato che i livelli alti di acido urico comportavano l’aggravamento del danno epatico, in particolare tra i forti consumatori di fruttosio. Più zucchero introducevano nell'organismo, maggiore era il danno alle loro cellule epatiche. L’assunzione  eccessiva di fruttosio altera la normale funzione metabolica. In tal modo, quando l’organismo non ce la fa a smaltire elevate concentrazioni di acido urico si innescano meccanismi pericolosi per la salute come, ad esempio, l’insulino-resistenza e lo stress ossidativo. Sono segnali di allarme relativi alla comparsa del diabete e della sindrome del fegato grasso. Purtroppo nei bambini con un fegato già segnato dalla malattia, i meccanismi posti in essere dall’eccesso di acido urico, aggravano ulteriormente l'iter verso uno stadio ancora più grave.

Ma quale tipologia di fruttosio è messa sotto accusa?

Va precisato che gli studi e le ricerche non si focalizzano sul fruttosio presente naturalmente nei cibi, nella frutta o nelle farine. Il fruttosio dannoso per la salute dei bambini, spiegano dal Bambin Gesù, è quello aggiunto artificialmente con i dolcificanti utilizzati dalle industrie alimentari per la realizzazione di vari prodotti. Parliamo a esempio di merendine di svariati tipi, fino alle marmellate ed ai succhi di frutta. Superare la quantità giornaliera di fruttosio consigliata per i bambini, circa 25 grammi al giorno, li pone in una condizione di forte rischio, dato che questi prodotti superano largamente questa soglia. Seguire una dieta sbilanciata peggiora la situazione dato che si tende decisamente a superare la quantità corretta di fruttosio da assumere giornalmente.

 

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