Accademia Futuro Blog

Il Blog di Accademia Futuro

Mangio poco e non dimagrisco…perché?

Mangio poco e non dimagrisco…perché?

È consuetudine recarsi dai dietisti e recitare la frase “mangio poco, sono a dieta e non dimagrisco: perché?” Se davvero non mangiamo continuamente mentendo al nostro medico, quali possono essere le cause della mancanza di dimagrimento?

La dieta e il nostro corpo. 

Il nostro corpo è una macchina perfetta con dei meccanismi e delle necessità specifiche che, quando non vengono soddisfatte, possono portare a scarsi risultati sulla dieta. Il meccanismo di cui siamo fatti non è evoluto come la realtà contemporanea ma abbiamo mantenuto delle tendenze primitive. Sicuramente anche nei processi di dimagrimento. La mancanza di cibo, come affermato in qualche articolo fa, scatena un meccanismo di protezione del nostro corpo, abituato ad affrontare i periodi di carestia. Per capirci meglio utilizziamo le Kcal necessarie al giorno. Una donna che ha bisogno di 1800 Kcal al giorno e inizia una dieta con apporto di 1000Kcal, dopo un primo periodo di dimagrimento smetterà di perdere peso. Perché? Semplice: il metabolismo capirà che l’apporto calorico sta diminuendo e per protezione personale inizierà a “farsi bastare” quelle Kcal introdotte nell’organismo. Il metabolismo però, a causa della nostra dieta, rallenterà e a fatica potrà ritornare al suo effettivo funzionamento. Una dieta, realizzata da noi, dove mangiamo poco nell’arco della giornata, ci spingerà a mangiare molto la sera e il metabolismo non riuscirà a smaltire quello che mangiamo. Le calorie introdotte durante la nostra cena “sfogo” verranno immagazzinate dal corpo per paura di non aver abbastanza energia nell’arco della giornata e aumentiamo il grasso corporeo! 

Come risolviamo il nostro problema di dieta?

Ma allora come possiamo risolvere questo problema? La conoscenza alimentare è necessaria in questo campo e soprattutto l’attività fisica. Il Ministero della Salute ha sottolineato l’importanza dell’attività fisica riunendola dietro la frase “fai le scale non prendere l’ascensore”. Effettivamente è davvero importante sposare sport e dieta. Un’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta il sistema più adatto per soddisfare i bisogni energetici e nutrizionali. La domanda sorge spontanea: come faccio a fare sport se lavoro tutto il giorno? Innanzitutto è impossibile lavorare tutto il giorno perché qualsiasi lavoro prevede dei periodi di pausa che possiamo utilizzare per fare attività fisica. Esistono poi numerosi servii che possono essere svolti anche direttamente alla scrivania o in ufficio. 

  • Camminare: non possiamo solo camminare al parco o per strada ma un ottimo esercizio che può essere svolto direttamente da casa è quello di camminare sul posto. Iniziare lentamente e aumentando la velocità alzando anche le ginocchia è un ottimo esercizio. 
  • Step: utilizzano qualsiasi piano possiamo svolgere 15 minuti di step che sarà utile per dimagrire e rassodare i muscoli delle gambe.
  • Affondi: se abbiamo una pausa possiamo svolgere degli affondi, stando in piedi pieghiamo una gamba in avanti restando in equilibrio con le mani su un ginocchio. 
  • Alzate laterali: in piedi con le mani sulla sedia possiamo alzare la gamba al lato senza appoggiare il piede per 20 volte a gamba. 
  • Roteare il busto: sempre in piedi per 10 minuti potete roteare il busto mettendo le mani sui fianchi, ci aiuterà a migliorare le maniglie dell’amore. 

Siate fedeli a questo comportamento salutare, farlo ogni giorno vi aiuterà a rendere veloce il metabolismo e migliorare l’effetto della dieta che il Nutrizionista vi ha consigliato di seguire. 

 

Nel frattempo potete seguire questo interessante corso per personal trainer che vi insegnerà i segreti dell’attività fisica. 

Continua a leggere
765 Visite
0 Commenti

L’estate sta arrivando e la dieta ci sta distruggendo?

L’estate sta arrivando e la dieta ci sta distruggendo?

L’estate si sa è un dramma per tutte le fashion addicted che nel corso dell’inverno ha pensato solo alle cene e agli apertitivi: ora tocca la dieta.

Fast and Diet.

L’estate: gioia e dolore di migliaia di donne, e anche uomini. In tantissimi stanno viaggiando verso diete assurde dell’ultimo secondo per rispondere al meglio alla famigerata “prova costume”. Ma questa diete funzionano davvero o fanno solo male al nostro corpo? Abbiamo portato avanti una ricerca per cercare di conoscere la situazione generale del panorama dietetico online. Sono tantissimi i siti che promuovo diete last-minute, diete dell’acqua, diete della frutta. Ma funzionano davvero? È recente anche la notizia della signora che ci ha rimesso la vita a causa di una “dieta dell’acqua”. È del 1944 il primo studio condotto dall’Università del Minnesota che, pur avendo altri scopi, dimostro gli effetti imprevedibili e psicologici del digiuno. Lo scopo reale della ricerca era quello di scoprire la migliore strategia alimentare da utilizzare con i superstiti della Seconda Guerra Mondiale che avevano subito un periodo prolungato di digiuno e scarsa alimentazione. Dei trentasei uomini che furono chiamati a far parte dello studio, 4 si ritirarono durante la seconda fase della ricerca, sui restanti 32 si compirono delle importanti scoperte. Il lungo periodo di restrizione alimentare aveva provocato significative modificazioni nel comportamento, nella psicologia e nelle interazioni sociali dei partecipanti. Anni più tardi, durante uno studio condotto per conoscere l’anoressia nervosa, è stato osservato che i sintomi di questa malattia erano identici a quelli dello studio del ’45. 

Le osservazioni sull’alimentazione del digiuno. 

Quali sono state le osservazioni principali? Innanzitutto problemi psicologici. Furono evidenziate modificazioni nel funzionamento emotivo e cognitivo di tutti i partecipanti all’esperimento. 

  • Alterazioni della capacità di concentrazione
  • Aumento delle preoccupazioni legate al cibo
  • Sbalzi di umore
  • Irritabilità
  • Ansia
  • Cambi di personalità transitori.

Non solo però: vennero riscontrati anche problemi comportamentali importanti. 

  • Nascita di rituali alimentari
  • Consumo di tabacco aumentato
  • Interesse per i libri di cucina che leggevano in modo ossessivo
  • Alimentazione incontrollata con episodi bulimici.

Ma l’aspetto più preoccupante, ovviamente, sono stati gli effetti fisici.

  • Disturbi del sonno
  • Disturbi gastrointestinali
  • Cefalee
  • Ipotermia 
  • Bradicardia
  • Precoce senso di sazietà
  • Vertigini
  • Senso di debolezza

Tutto questo fa pensare come sia necessario davvero il controllo dell’alimentazione. Allora come comportarsi con le innumerevoli diete che possiamo reperire online?

I consigli di alimentazione online. 

 

Certo è che l’inverno ci ha messo su un po’ di kg, come possiamo eliminarli? Noi non consigliamo di seguire le diete che possono essere reperite online, in quanto non badano alla situazione dell’utente. Una dieta degna di questo nome dovrebbe essere composta di consigli alimentari e di suggerimenti che servono a migliorare l’alimentazione. Noi proponiamo tra il nostro parterre di corsi anche un corso sull’alimentazione, che è condotto da un nutrizionista medico professionista. L’alimentazione e i suggerimenti del corso sono regolati in base a consigli generali, semplici da seguire, che aiutano a migliorare l’alimentazione tutto l’anno. Perché, cari lettori, non si dimagrisce solo l’estate ma bisognerebbe essere in forma tutto l’anno! 

 

Continua a leggere
725 Visite
0 Commenti

Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

L'alimentazione infantile è di grande importanza per la corretta crescita del bambino, per questo motivo devono essere introdotti nella dieta tutti i cibi in modo graduale e nelle dosi consigliate. 

Una dieta equilibrata salva la vita.

Come per tutte le cose ci vuole misura e soprattutto nell'alimentazione infantile. È necessario curare l’alimentazione in tutti gli aspetti compresa l'introduzione di zuccheri nell'organismo che va studiata in modo da non causare effetti nocivi. Secondo recenti studi, un uso improprio del fruttosio, assunto in dosi troppo elevate, porta al rischio di contrarre malattie epatiche nei bambini in età pediatrica. Le bevande gassate in lattina, le merendine industriali o anche un solo etto di marmellata contengono già la quantità massima di fruttosio consentita. Giornalmente non dovrebbero essere assunti più di 25 grammi di fruttosio così da scongiurare l'insorgenza di patologie a carico del fegato. 

Le bevande gasate e i dolci pomeridiani.

Si sa che i bambini amano cibi e bevande molto dolci, gradevoli al palato. Questa dolcificazione viene spesso ottenuta dal fruttosio, che è uno zucchero con una struttura molecolare leggermente diversa dal glucosio e che ha una capacità dolcificante maggiore. È per questo motivo che può essere efficace a dosi più basse del glucosio. La denominazione fruttosio trae spesso in inganno perché la frutta che compone il nome induce a ritenere che sia qualcosa di sano e non faccia male alla salute, ma si tratta di uno zucchero a tutti gli effetti.

Cos’è il fruttosio?

Il dottor Nobili, specialista delle malattie epato-metaboliche dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, osserva che l'abuso o un eccessivo consumo di fruttosio comportano numerosi problemi ai piccoli pazienti, quali l'obesità, il diabete di tipo II, per arrivare persino a patologie cardiovascolari. Fino a poco tempo fa non era noto il meccanismo col quale il fruttosio interagiva con i tessuti epatici. Ricerche avanzate hanno scoperto che l'uso eccessivo produce alti livelli di acido urico con conseguenti danni ai tessuti del fegato che, col passare del tempo, andrà incontro a fibrosi e, nei casi più gravi, a cirrosi epatica. Alla luce di queste scoperte è essenziale che l’alimentazione del bambino venga modificata. Bisogna tenere sotto controllo l'assunzione di tutti quei cibi potenzialmente ricchi di fruttosio limitando l'uso di bevande gassate e merendine ai soli casi eccezionali. Il consiglio è quello di cambiare le abitudini alimentari sbagliate dei nostri figli quando offriamo loro lo spuntino pomeridiano o di metà mattina. Un succo di frutta o una merendina non devono essere un'abitudine ma l’eccezione.

La ricerca contro l’assunzione eccessiva di fruttosio.

La ricerca sulle cause dell’eccessivo uso di fruttosio è stata promossa tra il 2012 e il 2016 su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso. Su un bambino su due gli esami effettuati hanno mostrato livelli eccessivi di acido urico in circolo. L’acido urico è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato. Quando viene prodotto in quantità eccessive è tossico per l’organismo ed è responsabile dell'insorgere di diverse patologie. Indagini approfondite, associate ai dati forniti dal questionario alimentare somministrato ai pazienti, hanno dimostrato che i livelli alti di acido urico comportavano l’aggravamento del danno epatico, in particolare tra i forti consumatori di fruttosio. Più zucchero introducevano nell'organismo, maggiore era il danno alle loro cellule epatiche. L’assunzione  eccessiva di fruttosio altera la normale funzione metabolica. In tal modo, quando l’organismo non ce la fa a smaltire elevate concentrazioni di acido urico si innescano meccanismi pericolosi per la salute come, ad esempio, l’insulino-resistenza e lo stress ossidativo. Sono segnali di allarme relativi alla comparsa del diabete e della sindrome del fegato grasso. Purtroppo nei bambini con un fegato già segnato dalla malattia, i meccanismi posti in essere dall’eccesso di acido urico, aggravano ulteriormente l'iter verso uno stadio ancora più grave.

Ma quale tipologia di fruttosio è messa sotto accusa?

Va precisato che gli studi e le ricerche non si focalizzano sul fruttosio presente naturalmente nei cibi, nella frutta o nelle farine. Il fruttosio dannoso per la salute dei bambini, spiegano dal Bambin Gesù, è quello aggiunto artificialmente con i dolcificanti utilizzati dalle industrie alimentari per la realizzazione di vari prodotti. Parliamo a esempio di merendine di svariati tipi, fino alle marmellate ed ai succhi di frutta. Superare la quantità giornaliera di fruttosio consigliata per i bambini, circa 25 grammi al giorno, li pone in una condizione di forte rischio, dato che questi prodotti superano largamente questa soglia. Seguire una dieta sbilanciata peggiora la situazione dato che si tende decisamente a superare la quantità corretta di fruttosio da assumere giornalmente.

 

Vuoi saperne di più sul tema dall'alimentazione? Segui il nostro Corso online di Educazione Alimentare.

 

 

Continua a leggere
980 Visite
0 Commenti
  • Assocral
  • Contabildata
  • ExtraJob
  • NursingUp
  • Autodesk
  • Groupon
  • Iprogrammatori
    logo partner extrajob

    Cookie

    Il sito utilizza solo cookie tecnici ma consente l'installazione di cookie di profilazione di terze parti utilizzati per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze. Cliccando sul tasto "OK" accetti l’installazione di detti cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione è possibile consultare l'informativa cookie completa