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Salone dell'auto di Ginevra 2017: tutte le novità

Salone dell'auto di Ginevra 2017: tutte le novità

Il grande evento automobilistico svizzero anche quest'anno propone grosse novità tra i marchi di vetture più famosi e conosciuti. Il Salone dell'auto di Ginevra è un evento a parte che attira migliaia di appassionati ogni anno, in quanto unico nel suo genere, rispetto agli altri Motor Show annuali che si svolgono in varie parti del mondo. Del resto è noto che le case automobilistiche più importanti e blasonate presentino i loro nuovi modelli proprio durante la kermesse ginevrina.

L'eterna sfida tra Ferrari e Lamborghini: il primo nome che viene in mente quando si parla di auto sportive di lusso è quello della Ferrari. La mitica scuderia fondata da Enzo Ferrari è un nome conosciuto a livello globale e annovera una moltitudine di facoltosi appassionati che possono permettersi di acquistare i modelli della celeberrima Casa di Maranello, sia quelli di ultima generazione che quelli d'epoca; un vero e proprio culto e venerazione dei  "bolidi rossi". Al Salone di Ginevra viene presentata in anteprima l'inedita 812 Superfast su disegno stilistico di Flavio Manzoni; questa 12 cilindri da 800 CV, possiamo definirla l'erede della F12 Berlinatta. Al fascino rosso Ferrari risponde la Lamborghini presentando la Huracàn Performante, versione ancora più estrema e potente della precedente Huracàn, grazie ad un'aerodinamica migliorata tanto da essere considerata più veloce persino della Aventador SV.

Non poteva mancare il genio dell'imprenditore argentino di origini italiane Horacio Pagani che presenta la nuovissima ed attesa Pagani Huayra Roadster. La nuova Pagani stupisce non solo per la sua eleganza, ma anche per il contenuto tecnico impressionate. Il motore V12 da 6.0 litri AMG eroga 764 CV e grazie ad accorgimenti nella struttura della fibra in carbonio c'è stata la possibilità di diminuire il peso della vettura in rapporto ad una tradizionale Coupè (1280 kg-80 kg).

Per quanto riguarda l'Inghilterra fari puntati sull'auto di James Bond per eccellenza la Aston Martin, che coniuga sapientemente prestazioni e lusso estremo. A Ginevra viene proposta la Vanquish S nelle versioni Coupé e Volante, ma soprattutto con il prototipo della hypercar AM-RB 001, realizzata in collaborazione con il la scuderia di F1 Red Bull. La Bentley non è da meno e attrae il pubblico con la "mostruosa" Continental Supersport; presentata a Detroit, sbarca per la prima volta in Europa con il suo imponente W12 biturbo dotato di 710 CV.

Naturalmente è presente la Germania con la notissima Casa di Weissach che, come sempre, si presenta a Ginevra con numerose novità. La più ammirata è la Porsche Panamera Sport Turismo, originale versione “shooting brake” della classica Panamera. Ma la sua vicina ruba la scena e il pubblico è deliziato con una vettura da sogno quale è la 911 GT3 restyling (991 II). Si chiude in bellezza con la portentosa Panamera Turbo SE-Hybrid, che propone un motore V8 biturbo abbinato alla tecnologia elettrica, per 680 CV di potenza massima.

Come di consuetudine al Salone di Ginevra tuffiamoci nel mondo dei costruttori premium, settore dove i tedeschi sono i leader assoluti. La Audi punta tutto sulla sportività, presentando in anteprima mondiale le inedite RS 3 Sportback restyling e RS Q5, abbinate alla mastodontica Q8 concept, che introduce nel futuro del SUV sportivo di grandi dimensioni. La Mercedes punta le sue carte sulla nuova Classe E cabrio, ma anche su due gemme firmate da AMG e Maybach; parliamo della nuova Mercedes-AMG E 63 SW 4Matic e la gigantesca Mercedes-Maybach G 650 Landaulet.  Il derby tutto tedesco prosegue anche a Monaco di Baviera dove vede la luce la nuova BMW Serie 5 Touring, che porterà anche ad un rin novamento della flotta Serie 4.

La Svezia non va dimenticata e Volvo propone una novità importantissima. Stiamo parlando della nuova XC60, destinata a ricalcare l'enorme successo della prima serie grazie, in particolare, ad un design esterno migliorato ed interni spettacolari ricchi di tecnologia. Rispondo gli inglesi con Land Rover che presenta in anteprima mondiale l'inedita Range Rover Velar, un SUV intermedio tra l'Evoque e la Range Rover Sport. Chiude questo segmento la Jaguar con la nuova XF Sportbarke, modello station wagon della lussuosa segmento E.

I francesi tentano di contrastare il dominio tedesco con DS, il nuovo marchio del Gruppo PSA, che presenta il suo nuovo primo modello. Parliamo della DS 7 Crossback; è un SUV poco imponente nelle dimensioni, ma che offre soluzioni stilistiche particolarmente raffinate, realizzato sulla nuova piattaforma modulare EMP2, la stessa utilizzata per creare la 3008

E sempre i costruttori transalpini propongono le loro nuove concept car, prototipi di auto, con i marchi Renault, Peugeot e Citroen: si distinguono in questo specifico segmento la nuova Captur della Renault con un generale rinnovamento della vettura; la Instinct Concept della Renault e la C-Aircross Concept di Citroen che aprirà la strada verso un nuovo tipo di SUV dalle dimensioni compatte.

Dal Giappone con furore? Sembra di sì e le Case del sol levante sfoderano i loro assi a partire da Toyota che porta a Ginevra la Yaris totalmente rinnovata, strizzando l'occhio anche al mondo sportivo con un modello che richiama alla memoria la Yaris TS. La Mazda dopo la presentazione americana di Los Angeles offre al pubblico europeo il suo nuovo CX-5; e allo stesso tempo la Honda fa impazzire i suoi fans con la nuova Civic Type-R. Al ricco buffet orientale è presente l'inossidabile Nissan che propone l'ennesima versione del suo modello SUV di punta, il Qashqai, con decisi rinnovamenti degli interni e degli esterni; il rilancio della Mitsubishi, nel segmento SUV, avviene grazie alla Eclipse Cross una sportiva dallo stile coupè che sarà disponibile sul mercato dopo l'estate e si collocherà tra la ASX e la Outlander; affila le armi anche la Suzuki proponendo la nuova Swift, esteticamente decisamente più accattivante della precedente Baleno; chiude la carrellata delle vetture dagli occhi a mandorla la Subaru con i maestri indiscussi della trazione integrale che presentano la XV ricca di tecnologia, stile rinnovato e un nuovo disegno.

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Turismo spaziale? Con SpaceX sarà realtà da subito

Turismo spaziale? Con SpaceX sarà realtà da subito

Chi non ha mai sognato di andare a fare due passi sulla Luna pur non essendo un vero astronauta? Il desiderio di adulti e bambini potrà essere esaudito nel 2018 grazie alla compagnia privata SpaceX, fondata dal ricchissimo magnate Elon Musk.

L'obiettivo della SpaceX è quello di ridurre i costi di accesso allo spazio e dopo la Luna consentire all’uomo di arrivare addirittura su Marte. Elon Musk ha dichiarato che già ci sono due cittadini, al momento rimasti anonimi, pronti per il primo viaggio verso il nostro satellite; i due hanno versato un cospicuo anticipo in modo tale da avere la priorità ed essere i primi civili ad andare sulla Luna.

Il sito di SpaceX è entusiasta di questa avventura e paragona i due cittadini agli astronauti delle missioni Apollo: viaggeranno nello spazio per alimentare sogni e speranze di tutta l'umanità, motivati dall'insaziabile spirito esplorativo che da sempre contraddistingue il genere umano.

I tempi sono abbastanza serrati in quanto già alla fine del 2017 gli "astronauti" cominceranno gli allenamenti per prepararsi al viaggio spaziale, compresi tutti i test per verificare l'idoneità dei due. Come è noto affrontare un viaggio spaziale verso la Luna non è impresa da poco e per chiunque, non solo dal punto di vista squisitamente economico. Secondo le stime il viaggio costerà all'incirca 100 milioni di dollari, ma il denaro potrebbe non bastare per sostenere un simile sforzo fisico in soggetti privi di qualunque addestramento e nozioni specifiche. Non vi è dubbio che le persone devono essere in ottime condizioni di salute: nessun problema cardiaco, pressione arteriosa normale, nessun problema polmonare e, soprattutto, sangue freddo. Chiaramente il viaggio spaziale è precluso a quei soggetti affetti da problemi psichiatrici, quali l'ansia e la depressione con tendenze suicide, e chi soffre di fobie come la claustrofobia, dato che passare lungo tempo nello spazio può accentuare questi sintomi, considerato anche che le navicelle che porteranno sulla Luna non saranno comodissime, nè spaziosissime. Per questi motivi la SpaceX farà accurate valutazioni prima di concedere il nulla osta ai provetti astronauti.

Per quanto riguarda il comparto tecnico e la navicella che verrà utilizzata per il viaggio il signor Musk si è attrezzato per tempo con il razzo Falcon Heavy che verrà testato già durante l'estate. In caso di esito positivo sarà il mezzo più veloce e potente dopo il Saturno V. La fine del 2017 vedrà le prove generali del viaggio con la capsula Dragon 2 che si aggancerà alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale; sarà un volo puramente dimostrativo e di collaudo privo di equipaggio, mentre per la metà del 2018 ci sarà il vero viaggio con i due astronauti a bordo. La SpaceX intende proporre quattro missioni lunari annuali, tre di tipo cargo e solo una con equipaggio.

Tutte le operazioni della capsula Dragon 2 saranno effettuate dalla Nasa, l'Ente Nazionale per le attività Spaziali ed Aeronautiche degli Stati Uniti, al termine delle quali la SpaceX avrà l'autorizzazione al lancio con a bordo i primi due turisti spaziali. Come da tradizione consolidata per tutte le missioni Apollo della storia la Dragon 2 verrà lanciata dal famosissimo Kennedy Space Center di Cape Canaveral. La navicella non si poserà mai sul suolo lunare, ma il suo obiettivo sarà quello di circumnavigare la Luna per poi essere ri-attirata verso la Terra grazie all’attrazione gravitazionale che il nostro pianeta esercita sul satellite. L'intera durata del viaggio sarà di una settimana ed alla fine saranno stati percorsi circa mezzo milione di chilometri.

Il sogno di poter scendere sul suolo lunare aveva stuzzicato la fantasia di un regista francese, Georges Mèliés, che 115 anni fa girò quel capolavoro conosciuto come "Voyage dans le lune", in pratica l'esordio del cinema di fantascienza. Il film, celeberrimo, è noto per la scena in cui il gruppo di astronauti diretti verso la Luna su di un razzo a forma di proiettile centra il nostro satellite, raffigurato come un volto umano, in un occhio. E ora quello che sembrava solo un sogno presto diventerà realtà: non si potrà camminare sulla Luna, privilegio concesso solo alle missioni Apollo, e non potremo sapere se esistono o meno i seleniti, i misteriosi abitanti della Luna, ma si potrà vedere da molto vicino qualcosa che è stato possibile ammirare solo dalla Terra.

Questo è un primo passo per poi tentare di raggiungere Marte, vera ossessione di una sconfinata moltitudine di appassionati, e spingerci ancora più lontano nello spazio fino ad arrivare su Alpha Centauri. La recente scoperta di sette pianeti simili alla Terra ad una distanza di 39 anni luce dal nostro pianeta ha scatenato le fantasie più sfrenate in proposito; ma per raggiungere Trappist-1, questo il nome del sistema dove sono stati scoperti i pianeti, con le conoscenze e le tecnologie attuali ci vogliono un milione di anni terrestri, al che risulta impossibile ed inattuabile ipotizzare alcuna missione al riguardo. 

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Arriva Shadow of War, il nuovo videogame ambientato nella Terra di Mezzo

Arriva Shadow of War, il nuovo videogame ambientato nella Terra di Mezzo

La Monolith Productions e la Warner Bros annunciano il sequel dell'ombra di Mordor intitolato "L'ombra della Guerra", per la gioia degli innumerevoli fans della saga tolkieniana. Questa seconda parte si pone tra le vicende de "Lo Hobbit" e "Il Signore degli Anelli" con ancora protagonisti Talion e Celebrimbor.

Per gli appassionati ci sarà da aspettare il 25 Agosto 2017 quale data del rilascio del gioco al pubblico. E' bene evitare di farsi prendere dall'entusiasmo per cercare di immaginare come sarà questo secondo capitolo, magari suggestionati dalle notizie e dalle indiscrezioni in proposito che circolano sui vari social, spesso non fedeli alla realtà; c'è il rischio di rimanere delusi quando si andrà effettivamente a giocare pensando di trovarsi di fronte a qualcosa di diverso da come era stato immaginato.

La Monolith, che si è occupata personalmente del primo videogame, ha sviluppato anche il sequel, forte del gradimento ottenuto e dei numerosi premi ricevuti per il lavoro svolto nel campo videoludico. Con L'ombra della guerra torna il sistema Nemesis, tra i prediletti dal pubblico, in quanto in grado di consentire di vivere un'esperienza di gioco il più possibile realistica e coinvolgente. In questo secondo capitolo sarà addirittura migliorato e perfezionato al fine di garantire una qualità di gioco ancora più alta.

Sono state realizzate le Fortezze Nemesis che consentono ai giocatori di usare diverse strategie per conquistare roccaforti e creare mondi personalizzati con le loro armate di orchi.

In questa seconda avventura i giocatori entreranno in possesso di un nuovo Anello del Potere e saranno chiamati ad affrontare i nemici più pericolosi, compresi Sauron e i suoi Nazgul, in un'epica battaglia.

Diverse notizie che sono circolate qualche settimana fa ipotizzavano un evento stampa della Warner Bros, fissato per l'8 marzo, dove si discuteva oltre al seguito de L'ombra di Mordor, anche di un nuovo Batman: Arkham dal titolo Insurgency

La Terra di Mezzo: L'ombra della guerra sarà rilasciato come titolo Xbox Play Anywhere, disponibile su PCPS4 e Xbox One. Ci sarà anche la versione disponibile per il supporto PS4 Pro "Project Scorpio", la nuova console di Microsoft ed è verosimile ritenere che questa versione conterrà dei significativi miglioramenti nel comparto tecnico.

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E' disponibile il nuovo visore di realtà virtuale Samsung Gear VR

E' disponibile il nuovo visore di realtà virtuale Samsung Gear VR

L'azienda coreana lancia sul mercato il Visore per Realtà Virtuale di seconda generazione Gear VR dotato di controller, affine al visore Daydream View di Google. Il prezzo per il pubblico è di 69,99 euro e se il cliente vuole, lo stesso modello viene venduto assieme allo smartphone Samsung Galaxy S6 Edge a 399,99 euro, oppure col Samsung Galaxy J5 2016 proposto in tre diverse colorazioni a 139,99 euro.

Il visore Gear VR con Controller consente di ottenere esperienze decisamente più realistiche e coinvolgenti, sia che stiamo vedendo dei video o se si tratta di videogiochi. Tra le funzioni e i comandi troviamo diversi tipi di movimento quali indicaretrascinarerilasciareinclinare o sparare. E' presente un cinturino da polso in grado di assicurare una presa sicura del Controller anche in presenza di movimenti veloci e improvvisi.

In questo nuovo modello i pulsanti HomeVolume e Indietro sono posizionati a portata di mano in modo da non dover usare i comandi presenti sul touchpad laterale del Gear VRIl visore dispone di obiettivi da 42 mm con campo visivo di 101 gradi dotato di una tecnologia per la correzione delle distorsioni, in modo da ridurre al minimo eventuali problemi dovuti al movimento.

Supporta sia la porta micro USB che la porta Type-C, per mezzo di un convertitore in dotazione. La batteria ha una durata massima di 40 giorni, utilizzando il visore per due ore al giorno. Nei prossimi mesi uscirà anche la nuova versione chiamata Orchid Grey.

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La Wiko presenta i suoi nuovi smartphone Wim e Wim Lite

La Wiko presenta i suoi nuovi smartphone Wim e Wim Lite

L'azienda francese produttrice di smartphone lancia sul mercato i suoi nuovi modelli sempre con sistema operativo Android: Wim e Wim Lite. 

Smartphone Wim: Wiko Wim utilizza un SoC Snapdragon 626 con 4 GB di Ram 32 GB o 64 GB di memoria interna. Dotato della nuova interfaccia Wiko UI, che interagisce in modo non invasivo con l'ultima versione di Android Nougat, propone diverse funzionalità come la Smart Left Page 2.0 dove si possono archiviare i contatti e le app utilizzate più frequentemente, varie informazioni e notifiche ed il sistema Kids mode, in grado di disattivare l'accesso a specifiche app e determinati comandi ai minori. Sarà disponibile a partire dal mese di Giugno al costo di 399,99 euro.

Con lo Smartphone Wim è possibile realizzare ottime foto grazie alla potenza del processore Qualcomm Snapdragon 626 Octa-core da 2.2. I dispositivi annoverano l'ottimizzazione DxO e sono in grado di salvare gli scatti in RAW, tramite il modello base che si serve di un modulo fotografico con due sensori da 13 MP e relativi obiettivi. La fotocamera anteriore è arricchita con un sensore da 16MP. Il display è invariato, ma rinuncia a mezzo pollice, si tratta di un Amoled Full HD da 5,5 pollici con densità di 401 ppiRimangono invariati i video 4K con gli effetti di time lapse e slow motion. Wiko Wim è disponibile nei colori nero, bianco e gold, con altrettante finiture, Mat, Carbon e Chroming.

Smartphone Wim Lite: già dal nome si intuisce che il Lite sia la versione più economica del Wim. Come per l'altro modello, l'uscita sul mercato italiano è prevista per il mese di Giugno, con un prezzo di circa 249.99 euro. Rispetto al Wim il Wiko Upulse Lite risulta più compatto con una batteria da 3.000 mAh e dotato di sistema operativo Android Nougat 7.0, interfaccia Wiko UI. Il sensore per le impronte digitali viene spostato dalla parte anteriore a quella posteriore. Nel suo segmento il Wiko Wim Lite è uno dei prodotti migliori offerti dal mercato.

Per coloro che non possono o non vogliono spendere fino a 400 euro per uno smartphone, l'azienda francese ha prodotto anche una modello più economico. La fotocamera posteriore offre un sensore da 13MP dotata della funzione Auto-scene Detection, che migliora la qualità delle immagini e si adatta automaticamente alle differenti condizioni di luce. Il prezzo consigliato al pubblico è di 179 euro.

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E' Martedì grasso, saluta il Carnevale 2017 con feste ed eventi in Italia e nel mondo

E' Martedì grasso, saluta il Carnevale 2017 con feste ed eventi in Italia e nel mondo

Il Carnevale 2017 si conclude con il tradizionale martedì grasso, denso di eventi e feste nazionali ed internazionali; da domani si entrerà in Quaresima con i riti cattolici che introducono alla Pasqua.

Come ogni anno l'attenzione a rivolta a Venezia dove da secoli va in scena il Carnevale più magico e conosciuto a livello globale grazie alla suggestiva cornice dei suoi stupendi monumenti e la celeberrima laguna, che attira migliaia di turisti in maschera. Vi sarà il tradizionale concorso che premierà la maschera più bella e poi alle 17.30 lo Svolo del Leon in Piazza San Marco. Per concludere la giornata di festa al calare della sera prenderanno vita i party notturni dell'Arsenal Carnival Experience.

Ma il Carnevale non è solo Venezia: in Campania andrà in scena l'undicesimo Carnevale di Faicchiano, in provincia di Benevento, con il coinvolgimento del centro storico della cittadina; nel pomeriggio ad Agropoli, ci sarà la sfilata dei carri allegorici per l'edizione numero 46 del Carnevale omonimo. Feste e maschere anche a Torre del Greco e a Saviano. Non poteva mancare il Lazio con gli eventi pomeridiani del Carnevale Romano. Tra i vari momenti anche il convegno-spettacolo “Il Carnevale romano e le donne di Roma” che si terrà nella Biblioteca Angelica.

Appuntamento imperdibile anche in Toscana dove a Viareggio, le feste carnascialesche andranno avanti, come da tradizione, fino a domenica prossima, ma oggi pomeriggio ci sarà il quarto corso mascherato, accompagnato da altri eventi rionali e il magnifico spettacolo con i fuochi d’artificio. Comunque feste e party a tema coinvolgono diverse altre città italiane: da Milano, a Torino, Firenze e Bologna, dove sfileranno maschere tradizionali e carri allegorici. Particolare attenzione a Bologna col Carnevale dei Bambini allietato dalle sfilate che si snoderanno nella varie zone del centro per concludersi in Piazza Maggiore; a Borgo Tossignano, in provincia di Bologna, va in scena un goloso appuntamento molto noto da quelle parti, la Festa della Polenta, mentre a Milano aprono gli appuntamenti del Carnevale Ambrosiano.

Anche Torino e provincia si uniranno alle feste del martedì grasso con il Carlevè ed Turin, il Real Carnevale Venariese e quello di Moncalieri. Non potevano mancare gli eventi del Martedì Grasso in Sardegna: il più noto dell'isola si svolge a Mamoiada con le feste che termineranno il 4 marzo; da menzionare anche la Sartiglia di Oristano e il Carnevale di Cagliari con la conclusione il 5 marzo.

E' martedì grasso anche nel resto del mondo ed è d'obbligo citare il Carnevale più famoso del mondo e cioè quello di Rio de Janeiro in Brasile. Una sorta di istituzione per la città e per tutta la nazione verdeoro, il Carnevale a Rio ebbe inizio nel lontano 1723 con l'introduzione dell'Entrudo da parte degli immigrati portoghesi; anticamente questa festa aveva connotati violenti e volgari con acqua e cibo che veniva gettato a terra in strada, poi con gli anni assunse contorni più tranquilli e decisamente più civili con l'introduzione di costumi vistosi chiamati "fantasias", cibi e bevande gustose fino a perdere quella connotazione rozza che l'aveva contraddistinta nei primi anni. Le scuole di samba, il celeberrimo ballo locale, hanno poi fatto il resto rendendo il Carnevale di Rio l'evento spettacolare che conosciamo oggi. Ma non c'è solo Rio: le sfilate, le maschere, i sambodromi, possiamo ammirarli a Salvador de Bahia, Recife ed Olinda.

In ambito europeo si distingue il Carnevale di Patrasso in Grecia, il più prestigioso e sontuoso del Paese ellenico, con bellissime sfilate floreali e sfarzosi balli in maschera. Decisamente gustosa è la battaglia di cioccolata dove al pubblico vengono lanciati dolci e petali di fiori mentre la musica delle bande allietano i presenti. La maschera più nota del posto è il Domino nero caratterizzata da un ampio mantello ed un cappuccio nero simili ad alcune maschere del Carnevale di Venezia.

Tra i più antichi figura il Carnevale di Nizza uno degli eventi più noti della Costa Azzurra. Secondo la tradizione le origini del Carnevale di Nizza risalgono al 1294 quando l'allora Conte di Provenza, Carlo D'Angiò, ne parlò con toni entusiastici affermando di aver trascorso  piacevoli giorni allegri in quel di Nizza. I festeggiamenti durano circa 15 giorni coinvolgendo la popolazione e i turisti in un variegato mondo goliardico allietando i presenti con balli e canti. Particolarmente attesa è la battaglia dei fiori introdotta nel 1876; dai carri graziose modelle in costume lanciano fino a 100.000 fiori della Costa Azzurra sui partecipanti creando un'atmosfera magica e colorata.

In Spagna spicca il Carnevale di Cadice il più importante della nazione: se ne ha notizia a partire dal XVI secolo quando il porto della città spagnola aveva grande rilevanza; per questi motivi è verosimile ritenere che le tradizioni carnascialeche siano state influenzate dall'allora Repubblica Venezia con la quale gli spagnoli intrattenevano rapporti commerciali. Meravigliose le rappresentazioni in costume di gruppi di persone che creano e cantano le chirigotas, canzoni satiriche molto divertenti ed ironiche, che hanno come bersaglio noti personaggi della politica e dello spettacolo; le musiche invadono tutta la città creando un clima allegro e scherzoso tipico del carnevale dove tutti sono coinvolti, dai Gaditani, così chiamati gli abitanti di Cadice, ed ai turisti provenienti da tutto il mondo, tra luci, suoni, profumi e colori sgargianti.

In Belgio il Carnevale di Binche è noto fin dal 1300 quando i cittadini dei villaggi valloni si riunivano di fronte a giganteschi falò intorno ai quali si festeggiava la fine dell'inverno e venivano officiati riti della fertilità per le donne e per i raccolti. L'introduzione del carnevale in Belgio si deve agli spagnoli su desiderio di Maria di Ungheria all'epoca signora di Binche. Attualmente il Carnevale di Binche è patrimonio dell'Unesco e la sua maschera principale è il Gille, indossa una maschera ed un vistoso costume con i tradizionali colori della bandiera belga, nero rosso e giallo indossando un buffo cappello adornato di piume di struzzo e si muove a ritmo di una insolita danza, che introduce l'imminenza della primavera.

Chiudiamo con gli Stati Uniti dove ha un posto di rilievo il Mardi Gras che si svolge a New Orleans (Louisiana); dalle notizie pervenute fino a noi si narra che il Carnevale di New Orleans si festeggiasse già a partire dal 1730. Una gioia per gli occhi di residenti e turisti con carri allegorici, sfilate multicolore e comparse abbigliate con il porpora (la giustizia), il verde (la fede) e l'oro (il potere). In questa giornata le attività commerciali sono chiuse e chiunque può godersi la festa in tutta tranquillità. 

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Novità sugli status di WhatsApp: vediamole insieme

Novità sugli status di WhatsApp: vediamole insieme

In questi giorni la messaggistica di Whatsapp sta introducendo gli aggiornamenti di stato come accade per Facebook e Instagram, con una funzione simile alle "Stories" dello stesso Instagram. Possiamo dire che si tratta di una rielaborazione della funzione "Storie" presente su i due social più noti del web insieme a Twitter; in questo modo ci sarà la possibilità di vedere gli aggiornamenti di stato dei contatti inserita nella propria lista Whatsapp.

 In cosa consiste e come funziona lo Stato di WhatsApp? In pratica c'è la possibilità di personalizzare lo stato utilizzando fotovideo e Gif animate in luogo di semplici o banali frasi con allegate le solite emoticon. Vista la diffusione di questi social la maggior parte degli utenti controlla la propria pagina Facebook anche prima di andare a dormire, a differenza di Whatsapp, usato prevalentemente come strumento di messaggistica e, naturalmente, la novità non poteva mancare anche in Italia.

La nuova funzione è stata introdotta a partire dalle ore 18 del 22 febbraio. Decisamente entusiasti i responsabili di Whatsapp tanto che gli sviluppatori hanno deciso di introdurre la nuova funzione Stato di WhatsApp, in grado di condividere le emozioni quotidiane con tutti i contatti, realizzando una piccola presentazione con immagini, video o messaggi di testo.

Ogni giorno vengono inviati 50 miliardi di messaggi su WhatsApp: questo dato comprende più di 3.3 miliardi di foto, 760 milioni di video e 80 milioni di Gif.

Secondo il blog statunitense Techcrunch, che si occupa di tecnologia ed informatica, se la funzione Stato di Whatsapp avrà successo e piacerà agli utenti "avrà ripercussioni sulla possibilità di espansione globale di Snapchat, altro servizio di messaggistica istantanea per smartphone e tablet, così da indurre l'azienda a richiedere più soldi agli utenti esistenti, o provare ad ottenere più introiti da hardware o contenuti professionali." 

Tramite Whatsapp, infatti, gli utenti possono chiamare e inviare messaggi, ma anche inviare foto e video, videochiamare e utilizzare la funzione status recentemente introdotta. Quando si digita il tasto 'invia' il dato rimarrà disponibile solo per 24 ore per poi essere eliminato automaticamente; allo stesso tempo tutti gli aggiornamenti verranno rimossi dopo un giorno. La funzione consente di rispondere in maniera privata ai propri amici e dà modo di controllare chi vede gli aggiornamenti di stato personali.

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Ransomware su Android: attenzione alla App pornografica

Ransomware su Android: attenzione alla App pornografica

Brutte notizie per gli appassionati della pornografia online; da qualche tempo esiste una finta app del sito pornografico Pornhub scaricabile sugli smartphone Android di ignari utenti in grado di bloccare i dispositivi con un malware chiamato ransomware. Questo virus rende inutilizzabile il telefono e per poterlo sbloccare per usare di nuovo è necessario pagare una specie di riscatto di 100 dollari in bitcoin.

Il malware è stato scoperto dalla società irlandese Eset che si occupa della sicurezza cibernetica dei vari dispositivi mobili e fissi usati quotidianamente da migliaia di persone. La Eset ha avvisato tutti gli utenti di prestare la massima attenzione quando si utilizzano le app cercando il più possibile di evitare di scaricare quelle di provenienza dubbia, anche se potenzialmente ed apparentemente sicure, come appunto può esserlo quella di un noto sito hard. 

I responsabili di Pornhub hanno tenuto a precisare che la loro app ufficiale è possibile scaricarla solo dal proprio sito web e non dalla Play Store degli smartphone. Per evitare ulteriori problemi il colosso dell'intrattenimento a luci rosse via Internet ha invitato gli utenti a disabilitare la possibilità di installare di applicazioni scaricabili da fonti sconosciute.

Queste tipologie di virus, che per il momento hanno infettato solo i sistemi Android, hanno avuto un incremento del 50% nel solo 2016 e la Eset ipotizza che la percentuale tenderà a salire nel 2017; oltre al blocco dello smartphone c'è la possibilità di risalire al pin del telefono in modo da impossessarsi dei dati personali dell'utente fino a registrare la posizione del dispositivo.  

I creatori del virus sono sicuramente dei criminali informatici professionisti e infettano tablet e smartphone con relativa facilità postando link alle mail degli utenti che anche senza volerlo li cliccano e, una volta effettuato l'accesso, avviano il download in modo inconsapevole del file di installazione con estensione APK; al termine del download il virus viene installato e iniziano i problemi. Se il gioco di inserire il virus tramite mail a lungo andare può essere scoperto, un sistema praticamente infallibile per ingannare gli utenti è quello di inserirlo in una app accattivante e potenzialmente sicura come può essere, appunto, quella di Pornhub. Un paio di questi malware si nascondono dietro finti messaggi mail della polizia a nome dell'FBI, negli Stati Uniti, dove vengono richieste somme di denaro per sanare i propri, presunti, crimini. Il più noto è Lockerpin, ma quello davvero molto pericoloso è Charger, individuato all'interno dell'app EnergyRescue su Play Store che Google ha immediatamente provveduto ad eliminare.

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Sony: arriva la scheda di memoria più veloce al mondo

Sony: arriva la scheda di memoria più veloce al mondo

Come annunciato tempo fa, l'azienda giapponese vara la sua nuova linea di schede di memoria ultra veloci capaci di 299 MB/sec da 32k, 64k e 128k. Sono le SD Card denominate Sony SF-G utilizzabili per fotocamere e videocamere. Attualmente le schede SD Card più veloci raggiungono 280MB/sec, anche se viene spesso riportato 300MB/sec come velocità massima di lettura; le SF-G si basano sullo standard UHS-II comprendente una doppia fila di pin metallici in modo da poter effettuare lo scambio dati da fotocamera a videocamera e viceversa. Per questo motivo è necessario un lettore di schede compatibile UHS-II e sarà il MWR-S1.

Per facilitare l'uso agli utenti è stato introdotto un tool in grado di consentire il salvataggio dei file ed anche il recupero di quelli cancellati in modo accidentale. Grazie all'algoritmo Sony le schede SD non rallentano la velocità di scrittura dati. Gli SF-G sono resistenti all'acqua e l'azienda garantisce la protezione antistatica così da rendere sicuri i dati in possesso degli utenti in ogni momento.

Ma tutta questa velocità è davvero utile e serve? Per chi ne fa un uso in ambito professionale, probabilmente sì, chi utilizza fotocamere che dispongono di raffiche di scatto ad alta cadenza, anche in formato raw, e videocamere che consentono la ripresa di video in 4K (o maggiori). Per i non professionisti può andare bene e risulta sicuramente più comoda una maggiore velocità in lettura, tenendo presente che velocità di 300 MB/sec si trovano in commercio su diversi modelli di SD Card (e richiedono lettori di schede adeguati).

Le schede saranno disponibili a partire dal mese di Marzo e la Sony al momento non ha ancora ufficializzato i prezzi; tenendo presente che le migliori SD Card presenti sul mercato di altre aziende, con velocità massima dichiarata di 280 MB/sec, sono vendute a 75 euro per le versione a 32k, 120 euro per la 64k e 250 euro per la 128k, è possibile ipotizzare costi superiori per i nuovi modelli della Sony visto che è l'unica che offre questa velocità.

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La moto volante BMW 1200 GS diventa un modellino Lego

La moto volante BMW 1200 GS diventa un modellino Lego

Si chiama Hover Ride Design Concept e la moto della BMW entra di diritto nel futuro immaginato da romanzi e pellicole di fantascienza: la capacità di volare. Per il momento questa possibilità futuristica la offre la Lego, azienda svedese nota per i suoi celeberrimi mattoncini colorati, con cui sono cresciute decine di generazioni di ragazzini appassionati di costruzioni. Da inizio Gennaio 2017 è stato immesso sul mercato dalla Lego Technic, un kit che riproduce fedelmente la BMW 1200 GS Adventure, composto da 603 pezzi, così da poter realizzare nel modo il più possibile realistico il modello in scala della moto. I creatori della Lego si sono sbizzarriti con la fantasia a realizzare un modello futuristico di moto volante basandosi sul design della BMW 1200 GS. 

Dopo aver costruito il modello Lego i creatori della BMW Junior Company, una sezione del gruppo tedesco, lo hanno realizzato in scala 1:1 e, in seguito, sarà presentato al Lego World di Copenaghen col nome di Hover Ride Design Concept. Prossimamente la moto volante Lego verrà esposta in altre fiere ed eventi dedicati. Il kit è in vendita al prezzo di 49.99 euro.

Attualmente su You Tube c'è il video dove è possibile osservare le fasi della realizzazione della moto: l'idea di partenza, il suo sviluppo e il risultato finale. E' evidente che la BMW 1200 GS non possa essere utilizzata nelle nostre strade, ma sicuramente lo fa con la nostra fantasia, sognando un futuro non troppo lontano. 

Il sodalizio tedesco svedese è piaciuto parecchio alle due aziende che hanno ammesso di essersi divertite a lavorare insieme su un progetto decisamente fantasioso e futuristico. Come dichiara Alexander Buckan, leader e capo di BWM Motorrad Vehicle Design: "quello di sviluppare un concept in Lego basandosi sulla BMW 1200 è stata una grande idea e una sfida impegnativa. L'Hover Ride ha mantenuto le caratteristiche tipiche delle moto BMW, ma ha anche riscontri e similitudini importanti con le caratteristiche stilistiche di LEGO Technics".

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McDonald's prende in giro Apple, una sfida tutta da ridere

McDonald's prende in giro Apple, una sfida tutta da ridere

Sfida tra giganti? Ristorazione contro informatica? Sì, ma tutta da ridere. McDonald's si diverte a copiare un'idea di Apple e realizza una cannuccia ispirata agli acronimi informatici e ai suoi relativi termini tecnici che non ha nulla di tecnologico e resta semplicemente una cannuccia. 

I buontemponi di McDonald's si sono divertiti a realizzare un video del tutto simile a quelli tutorial proposti dalla Apple per spiegare la nascita, la creazione ed il funzionamento della cannuccia, chiamata The Straw, acronimo di Suction Tube for Reverse Axial Withdrawal traducibile in italiano con "tubo di aspirazione con inversione assiale di prelievo".

L'intero video è, in pratica, una parodia di quelli reali che realizzano gli ingegneri della Apple quando lanciano sul mercato i loro prodotti come gli I-Phone, i Mac o gli iPad e lo promuovono a beneficio dei clienti. Tutto è identico ai video di Apple: dalle riprese ravvicinate, alla musica accattivante e ricca di pathos, ai colori brillanti ed il titolo, emblematico, è "Creating the straw".

Per lanciare sul mercato il futuro delle cannucce, i responsabili della catena di fast food più famosa del mondo non hanno badato a spese, arruolando un prestigioso gruppo di designer ed ingegneri direttamente dal Project Ara di Google; il team ha lavorato insieme per mesi in modo da realizzare quella che, a tutti gli effetti, è una cannuccia di cui ha soltanto il nome.

L'idea è stata quella di rinnovare il design che conosciamo in merito alle comuni cannucce, usate tutti i giorni, dal momento che la Straw di McDonald's si distingue per la forma ad uncino dotata di ben quattro fori per bere il contenuto di un Milkshake, una Coca Cola o un'altra bevanda.

I quattro fori in luogo dei classici due si spiegano dal fatto di poter gustare al meglio lo Shamrock Shake, famosa bevanda multistrato venduta, appunto, nei locali americani del McDonald's. La nuova cannuccia "straw" consentirà ai clienti di gustarsi al meglio la nota bevanda al fine di mescolare in modo perfetto i vari ingredienti di cui è composta. Le nuove cannucce saranno distribuite in più di 80 città, in edizione limitata, a partire dalle prossime settimane; è possibile che la clientela intenda fare la fila proprio come negli Apple Store, per averne una tutta per sè in anteprima, allo stesso modo di quando esce un nuovo I-Phone.

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Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

Eccesso di fruttosio ai bambini: le ultime ricerche

L'alimentazione infantile è di grande importanza per la corretta crescita del bambino, per questo motivo devono essere introdotti nella dieta tutti i cibi in modo graduale e nelle dosi consigliate. 

Una dieta equilibrata salva la vita.

Come per tutte le cose ci vuole misura e soprattutto nell'alimentazione infantile. È necessario curare l’alimentazione in tutti gli aspetti compresa l'introduzione di zuccheri nell'organismo che va studiata in modo da non causare effetti nocivi. Secondo recenti studi, un uso improprio del fruttosio, assunto in dosi troppo elevate, porta al rischio di contrarre malattie epatiche nei bambini in età pediatrica. Le bevande gassate in lattina, le merendine industriali o anche un solo etto di marmellata contengono già la quantità massima di fruttosio consentita. Giornalmente non dovrebbero essere assunti più di 25 grammi di fruttosio così da scongiurare l'insorgenza di patologie a carico del fegato. 

Le bevande gasate e i dolci pomeridiani.

Si sa che i bambini amano cibi e bevande molto dolci, gradevoli al palato. Questa dolcificazione viene spesso ottenuta dal fruttosio, che è uno zucchero con una struttura molecolare leggermente diversa dal glucosio e che ha una capacità dolcificante maggiore. È per questo motivo che può essere efficace a dosi più basse del glucosio. La denominazione fruttosio trae spesso in inganno perché la frutta che compone il nome induce a ritenere che sia qualcosa di sano e non faccia male alla salute, ma si tratta di uno zucchero a tutti gli effetti.

Cos’è il fruttosio?

Il dottor Nobili, specialista delle malattie epato-metaboliche dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, osserva che l'abuso o un eccessivo consumo di fruttosio comportano numerosi problemi ai piccoli pazienti, quali l'obesità, il diabete di tipo II, per arrivare persino a patologie cardiovascolari. Fino a poco tempo fa non era noto il meccanismo col quale il fruttosio interagiva con i tessuti epatici. Ricerche avanzate hanno scoperto che l'uso eccessivo produce alti livelli di acido urico con conseguenti danni ai tessuti del fegato che, col passare del tempo, andrà incontro a fibrosi e, nei casi più gravi, a cirrosi epatica. Alla luce di queste scoperte è essenziale che l’alimentazione del bambino venga modificata. Bisogna tenere sotto controllo l'assunzione di tutti quei cibi potenzialmente ricchi di fruttosio limitando l'uso di bevande gassate e merendine ai soli casi eccezionali. Il consiglio è quello di cambiare le abitudini alimentari sbagliate dei nostri figli quando offriamo loro lo spuntino pomeridiano o di metà mattina. Un succo di frutta o una merendina non devono essere un'abitudine ma l’eccezione.

La ricerca contro l’assunzione eccessiva di fruttosio.

La ricerca sulle cause dell’eccessivo uso di fruttosio è stata promossa tra il 2012 e il 2016 su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso. Su un bambino su due gli esami effettuati hanno mostrato livelli eccessivi di acido urico in circolo. L’acido urico è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato. Quando viene prodotto in quantità eccessive è tossico per l’organismo ed è responsabile dell'insorgere di diverse patologie. Indagini approfondite, associate ai dati forniti dal questionario alimentare somministrato ai pazienti, hanno dimostrato che i livelli alti di acido urico comportavano l’aggravamento del danno epatico, in particolare tra i forti consumatori di fruttosio. Più zucchero introducevano nell'organismo, maggiore era il danno alle loro cellule epatiche. L’assunzione  eccessiva di fruttosio altera la normale funzione metabolica. In tal modo, quando l’organismo non ce la fa a smaltire elevate concentrazioni di acido urico si innescano meccanismi pericolosi per la salute come, ad esempio, l’insulino-resistenza e lo stress ossidativo. Sono segnali di allarme relativi alla comparsa del diabete e della sindrome del fegato grasso. Purtroppo nei bambini con un fegato già segnato dalla malattia, i meccanismi posti in essere dall’eccesso di acido urico, aggravano ulteriormente l'iter verso uno stadio ancora più grave.

Ma quale tipologia di fruttosio è messa sotto accusa?

Va precisato che gli studi e le ricerche non si focalizzano sul fruttosio presente naturalmente nei cibi, nella frutta o nelle farine. Il fruttosio dannoso per la salute dei bambini, spiegano dal Bambin Gesù, è quello aggiunto artificialmente con i dolcificanti utilizzati dalle industrie alimentari per la realizzazione di vari prodotti. Parliamo a esempio di merendine di svariati tipi, fino alle marmellate ed ai succhi di frutta. Superare la quantità giornaliera di fruttosio consigliata per i bambini, circa 25 grammi al giorno, li pone in una condizione di forte rischio, dato che questi prodotti superano largamente questa soglia. Seguire una dieta sbilanciata peggiora la situazione dato che si tende decisamente a superare la quantità corretta di fruttosio da assumere giornalmente.

 

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Arriva One Plus 4 lo smartphone a basso costo che sfida l'I-Phone 8

Arriva One Plus 4 lo smartphone a basso costo che sfida l'I-Phone 8
La piccola azienda cinese One Plus non sembra intenzionata a fermarsi e, dopo aver acquisito notorietà in Europa proponendo smartphone a basso costo, ma qualitativamente validi non solo dal punto di vista economico, in estate vuol gettare il guanto di sfida all'I-Phone 8 mantenendo costi contenuti, ma numerosi vantaggi e sorprese.
 
L'ottima riuscita dello One Plus 3 ha indotto la società cinese a proporre il modello avanzato, dotato di una ricca tecnologia e primo smartphone a introdurre 6 GB di Ram. La scelta di immettere sul mercato uno o al massimo due modelli l'anno si è rivelata vincente, così da tenere desta l'attenzione e la curiosità dei clienti e offrire un servizio di assistenza sempre efficiente, di alta qualità. Per questi motivi il lancio sul mercato dello One Plus 3 T (versione "turbo" dello One Plus 3) è stato accolto in maniera entusiastica dagli esperti del settore che lo hanno indicato come smartphone dell'anno. E ora con lo One Plus 4 c'è ancora la possibilità di migliorare il gradimento del pubblico e degli addetti ai lavori, grazie alle novità tecnologiche decisamente interessanti e avveniristiche introdotte.
 
Curiosamente il numero 4 in Cina porta sfortuna come il nostro numero 17 in Italia e quindi si è pensato di introdurre una versione intermedia tra la 3 e la 4, la 3T appunto, in modo da aggirare l'ostacolo rappresentato dal 4; inizialmente l'idea era quella di saltare il numero 4 e proporre direttamente la nuova versione col numero 5, ma è stata scartata in quanto poteva generare confusione tra i clienti e si è optato per la soluzione di mezzo con un modello in più della serie 3. L'auspicio è che lo One Plus 4 abbia successo e non venga penalizzato dalla sfortuna che accompagna questo numero nelle credenze cinesi.
 
Il nuovo dispositivo dovrebbe, condizionale d'obbligo, essere dotato dello Snapdragon 835 sempre che la Qualcomm, società americana leader del settore delle telecomunicazioni senza fili, sarà in grado di incrementare la produzione visto che numerosi modelli in uscita nel 2017 propongono ancora lo Snapdragon 821. Si confermano i 6 GB di Ram, anche se alcune voci sostengono che si potrebbero raggiungere gli 8 GB di Ram con 128GB di memoria interna. Lo schermo avrà una dimensione di 5,5 pollici e una risoluzione di 2560x1440. La novità più evidente riguarda il campo fotografico in quanto lo One Plus 4 propone due fotocamere, una anteriore ed una posteriore: l'anteriore offre 16 megapixel, la posteriore 12 megapixel. Migliorata le capacità e le dimensioni della batteria che potrà erogare fino a 4.000 mAh in grado di assicurare circa 48 ore di autonomia, con ricarica DASH. Il sistema operativo sarà l'Android Nougat 7.0.
 
La personalizzazione dei colori esterni prevede il rosso, chiamato Candy Red, o il nero, chiamato Midnight Black. Il prezzo si annuncia molto conveniente rispetto alla concorrenza (I-Phone 8, Samsung Galaxy e Huawei P10) attestandosi intorno ai 450 euro, ipotesi tra la più probabile dalle indiscrezioni emerse negli ultimi tempi; la data di uscita non è stata resa nota, ma sicuramente sarà disponibile in estate a partire da Giugno o da Luglio.
 
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Il trasporto Taxi su Drone a Dubai è già realtà

Il trasporto Taxi su Drone a Dubai è già realtà

Rivoluzione nel mondo dei trasporti civili? Il mito dell'aereo privato per effettuare spostamenti sta per andare in pensione? Sembra di sì e la capitale più futuristica del mondo, Dubai, introduce la novità dei droni in grado di trasportare persone per brevi viaggi aerei a bordo di elicotteri privi di equipaggio completamente automatici; sono gli EHang 184 velivoli cinesi dotati di pilota automatico riservati, come è facile immaginare, ad una clientela facoltosa. Questi droni accolgono un solo passeggero con un peso inferiore ai 117 chili e una valigetta; l'abitacolo ricorda quello di una monoposto di Formula 1 e sono pensati per far muovere velocemente, tra un grattacielo e l'altro, ricchi uomini di affari, poco propensi a rimanere imbottigliati nel traffico. Possono percorrere circa 50 chilometri con un'autonomia stimata di mezz'ora, capaci di raggiungere la velocità massima di 160 chilometri orari. Le autorità di Dubai precisano, però, che per ragioni di sicurezza la velocità consentita sarà quella di 100 chilometri orari. Volano fino alla quota di 11.000 piedi, all'incirca 3.500 metri di altezza.

Completamente automatico il drone non richiede conoscenze di pilotaggio; una volta a bordo, il passeggero toccherà uno schermo per indicare la destinazione desiderata, allaccerà le cinture, il velivolo si accenderà e poi inizierà il viaggio. Il controllo verrà effettuato a distanza dove dei tecnici specializzati provvederanno a pilotare il drone tramite una connessione Internet a 4G. In caso di emergenza si può intervenire tempestivamente anche in caso di improvvisa assenza di linea Internet ed il passeggero non sarà mai lasciato solo se si presenteranno delle difficoltà.

Il direttore dei trasporti di Dubai, interpellato in merito, indica tra Giugno e Luglio 2017 l'avvio del servizio tra i grattacieli della capitale degli Emirati Arabi. L'EHang 184 è un prodotto dalla tecnologia cinese ed è stato ribattezzato "drone per il trasporto personale"; se ne è già visto uno volare in cima al famosissimo grattacielo a forma di vela Burj Al-Arab, dotato di un eliporto situato a 210 metri di altezza, durante un test preliminare. L'intento è quello di offrire un servizio regolare a coloro che ne faranno richiesta, ma qualcuno ipotizza che questo servizio possa trasformarsi in un'attrazione turistica, piuttosto che in qualcosa di realmente utile. 

Il taxi drone EHang 184, conosciuto anche come quadricottero, è stato presentato in anteprima al CES 2016; insieme all'Hyperloop One ed agli EZ10 (altri piccoli velivoli privi di pilota) andranno a formare una piccola flotta di aereomobili privi di conducente che, entro la fine del 2030, come auspicato dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, serviranno il 25% del trasporto passeggeri.

 

La EHang ipotizza di commercializzare il drone ad un prezzo compreso tra i 200 ed i 300.000 dollari.

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Guida alla scelta della fotocamera digitale

Guida alla scelta della fotocamera digitale

In tantissimi ci chiedono consigli sulla scelta della fotocamera digitale, perché la fotografia in questi ultimi anni ha riscosso sempre più successo complice anche la vastissima offerta di fotocamere performanti in tutte le fasce di prezzo. Vediamo i le esigenze da fotografia.

La fotocamera ideale.

Partiamo dal presupposto che la fotocamera ideale non esiste, ma tutto dipende da un compromesso tra esigenze, finalità, possibilità di spesa. A tutto questo è necessario aggiungere il livello di competenza della persona che va ad effettuare l’acquisto. Noi abbiamo cercato di strutturare questa guida come una serie di domande e risposte che aiutino il lettore a costruire un identikit del proprio profilo e di conseguenza della fotocamera più adatta.

1. Quale sarà il destino delle vostre foto? 

Questa domanda fa uso della parola "destino", intendendola nel senso più ampio di "scopo", "fine" e "destinatari". Questa è, a nostro avviso, la domanda più importante da farsi prima di acquistare una fotocamera. Se infatti la vostra intenzione è di scattare foto per condividerle su Facebook o Instagram con gli amici, o al limite stampare qualche album tramite siti o negozi di fotografia per farlo vedere a qualche riunione di famiglia. Se il vostro scopo fondamentale è utilizzare la fotocamera per foto ricordo di vacanze, feste o eventi a cui avete partecipato, senza velleità artistiche che vadano oltre l'utilizzo ludico di qualche filtro di fotoritocco. Se tutto questo vi caratterizza allora dovreste orientarvi verso una Compatta. Non cedete alla moda della fotocamera Reflex che magari spopola tra i vostri amici. Se invece desiderate realizzare foto artistiche, condividendole su supporti ad alta risoluzione con un pubblico di destinatari in grado di apprezzarle. Se desiderate utilizzare la fotocamera sia per finalità di hobby "elevato" o per scopi professionali, allora dovete necessariamente scegliere con attenzione una Reflex, anche con costi impegnativi, e soprattutto i vari obiettivi.

2. Dove porterete la vostra fotocamera? 

Questo è un aspetto da tenere presente soprattutto se siete alle prime armi, e sognate di acquistare una fotocamera Reflex per essere anche voi alla moda come i vostri amici. Prima di farlo vi consigliamo di valutare bene dimensioni e ingombro di una Reflex e dei suoi obiettivi. Se pensate di acquistare una Reflex soltanto perché "va di moda" vi esortiamo a valutare bene il fastidio e la fatica che può significare portarsi dietro una Reflex e un paio di obiettivi nelle scarpinate delle vostre vacanze o delle vostre gite, per magari poi usarla in modalità "automatica". Conosciamo fotografi professionisti che non si vergognano a portarsi una Compatta quando vanno in vacanza, perché per trascinarsi dietro un apparato fotografico di un certo tipo, con annessi anche rischi di furto o danneggiamento, ci vuole proprio tanta passione e tanta dedizione, soprattutto oggi che esistono compatte leggerissime che entrano in un taschino.

3. Compatta, Bridge, Reflex o Mirrorless? 

Se siete arrivati fin qui dovreste esservi fatti un'idea almeno sulle Compatte. Approfondiamo nuovamente: sono leggere, piccole, maneggevoli, silenziose allo scatto, economiche e adatte ai principianti. Non permettono però l'utilizzo di obiettivi, ne di funzioni avanzate, e non sognatevi di fare foto se c'è poca luce o foto artistiche o nemmeno effetti che con una Reflex sarebbero banali, come per esempio ottenere un soggetto a fuoco in primo piano contro uno sfondo sfocato. Le Bridge hanno una qualità e una gamma di funzioni superiori alla Compatte, ma anche il peso e la scarsa maneggevolezza si avvicinano a delle Reflex, sono appunto una "via di mezzo" sotto tutti gli aspetti, anche quelli economici, e a nostro avviso sono inadatte a professionisti e scontenteranno presto anche l'amatore esigente, quindi ci sentiamo di sconsigliarvele, a questo punto meglio una Compatta Super Zoom tascabile, decisamente più maneggevole. Le Reflex sono macchine dotate di un sensore digitale, come le Compatte, ma a differenza delle compatte quello che vediamo attraverso il mirino è effettivamente l'immagine che verrà catturata dal sensore, cattura che avviene attraverso l'esposizione alla luce del sensore stesso attraverso il ribaltamento di uno specchio, che produce il caratteristico "click" di queste macchine. Le fotocamere Reflex hanno una qualità dell'immagine estremamente superiore a quella di una Compatta, e la grande quantità di obiettivi a disposizione offre possibilità infinite di applicazione in contesti diversi. La Mirrorless, infine, è una Reflex Digitale senza specchio ne mirino ottico. Più leggera e maneggevole di una Reflex, è nata come un'innovazione di nicchia ma sta prendendo piede, il grosso svantaggio è la scelta di obiettivi che può essere penalizzante e il fatto di essere un po' snobbata dai professionisti, quindi complessivamente offre, a parità di prezzo, foto di qualità inferiore ad una Reflex, ma è una tipologia in crescita che va tenuta d'occhio.

4. Quali dimensioni del sensore? 

Come detto, ormai non esistono quasi più fotocamere a pellicola, ma anche le Reflex hanno un sensore digitale. La qualità di questo sensore determina la qualità dell'immagine finale, e la capacità del sensore di acquisire la luce è determinata dalla sua dimensione. Partiamo con i quattro terzi che misurano 17x13mm e hanno la qualità più bassa, per poi passare agli APS-C che misurano 23x15mm e poi i Full Frame che misurano 24x36 ed equivalgono al formato della pellicola 35mm, ovvero la qualità più alta. Su una Reflex è necessario che sia presente un APS di buona qualità, va da se che il Full Frame è il migliore ma ha dei costi importanti.

5. Servono i megapixel? 

Una risoluzione di 6 o 8 megapixel è sufficiente anche per una Reflex. Risoluzioni maggiori sono molto costose ma non incrementano proporzionalmente la qualità (ovvero, per raddoppiare la risoluzione di una 6 megapixel non basta una 12 megapixel ma serve una 24 megapixel.) Decisamente più importante la qualità degli obiettivi e lo zoom dove necessario.

6. Quale intercambiabilità degli obiettivi? 

Quando si acquista una fotocamera Reflex è importante capire con quale obiettivo è compatibile. Spesso gli obiettivi sono l'investimento più importante e più duraturo nel tempo, e gli stessi obiettivi possono tramandarsi da una macchina all'altra. E' fondamentale da questo punto di vista scegliere fotocamere Nikon e Canon, perché assicurano la massima intercambiabilità degli obiettivi.

7. Quale marca scegliere? 

Vale quanto detto al punto 6. per le tipologie che hanno obiettivi intercambiabili, per le Compatte invece tutte le marche vanno bene ed è importante scegliere l'offerta più economica e più completa di funzionalità che il mercato offre al momento dell'acquisto.

8. Quanto spendere per la vostra fotocamera? 

La spesa dipende molto dalle tasche e dagli obiettivi che si pone chi acquista. Poche centinaia di euro sono più che sufficienti per un'ottima compatta, mentre almeno un migliaio di euro sono necessari per Reflex e obiettivi di chi vuole cominciare a imparare. Per un equipaggiamento completo da professionista la spesa da mettere in conto è intorno ai 4-5000 euro.

9. Quando e dove acquistare la fotocamera? 

Per risparmiare qualcosa è spesso conveniente attendere l'uscita del nuovo modello di una particolare fotocamera, e di acquistare poi il modello appena precedente che verrà offerto con sconti significativi. In questo modo potreste portarvi a casa ottime macchine a prezzi interessanti. Il mondo online offre certamente prezzi competitivi ma consigliamo di acquistare da negozi online con un certo livello di reputazione, e magari prima dell'acquisto di visionare dal vivo la macchina in un negozio tradizionale.

In conclusione, la scelta della macchina dipende molto dall'uso che vorrete farne. Una buona Compatta sarà ottimale per la maggioranza degli utenti che vogliono soltanto foto ricordo e condivisioni sui social. Mentre per chi vuole una qualità migliore e, allo stesso tempo, la maneggevolezza richiesta da viaggi e vacanze, una buona soluzione può essere una Compatta Super Zoom Tascabile o addirittura, spendendo molto di più, una Mirrorless. Le Reflex restano però l'unica alternativa per chi vuole imparare davvero a fotografare esplorando tutta la gamma di potenzialità del mondo della fotografia digitale, e Reflex e obiettivi di livello medio/alto restano la scelta obbligata di chiunque faccia della fotografia il proprio lavoro.

 

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Telefoni cellulari: arriva il nuovo Nokia 3310 con una veste rinnovata

Telefoni cellulari: arriva il nuovo Nokia 3310 con una veste rinnovata

Impossibile dimenticare il Nokia 3310, divenuto nel periodo di lancio e col passare degli anni un vero e proprio oggetto di culto nel settore dei telefoni cellulari. Nato dalle ceneri del predecessore 3210, ebbe immediato successo di pubblico per la sua forma arrotondata ed accattivante dotata, per la prima volta, di cover colorate che personalizzavano il telefono per ogni gusto. Tra le funzioni spiccavano le suonerie polifoniche dal suono stereo molto più brillanti delle precedenti versioni, un display più ampio e l'incredibile durata della batteria, tanto che fu definito il cellulare che dura in eterno. Queste novità, rivoluzionarie per l'epoca, l'inizio del 2000, comprendevano anche una insolita robustezza in rapporto alle dimensioni che cominciavano a ridursi sempre più abbandonando l'aspetto massiccio e da cornetta telefonica che aveva contraddistinto i primi modelli di telefonia mobile apparsi in commercio a partire dalla metà degli anni 90.

Oggi Nokia ripropone il 3310 con un modello aggiornato ai tempi degli smartphone immettendo sul mercato quello che potremmo definire più un vero telefono che una specie di mini pc portatile; infatti l'azienda finlandese punta a una vasta clientela che non ama molto gli smartphone di ultima generazione fin troppo sofisticati e imbottiti di funzioni di cui la maggior parte delle persone non fa uso. Quindi via il touch ritornano i cari vecchi tasti, una fotocamera da 2MP e un display da 2,4 pollici, radio, lettore MP3 e la imprescindibile batteria a lunga durata ad un prezzo notevolmente vantaggioso che dovrebbe attestarsi intorno ai 59 euro. L'idea di Nokia è quella di fare un salto nel passato portandosi dietro un pò di futuro, ma non troppo, per poter comunicare con chiunque senza dover essere un esperto informatico!

L'obiettivo è quello di mescolare sapientemente passato e futuro senza scontentare i fans del 3310 rendendolo moderno in un contesto retrò, così da mantenere una certa continuità col passato. E' verosimile ritenere che le richieste del pubblico siano andate verso un qualcosa di meno ipertecnologico, costoso e dispendioso dal punto di vista energetico a qualcosa di più simile ad un telefono fisso, con le caratteristiche di un portatile, pensato e studiato appunto per comunicare e non per connettersi 24 ore su 24 in rete tramite smartphone ed I-phone spesso difficili anche da usare. In sintesi: facilità di uso, batteria di lunga durata, display a colori, resistenza agli urti ed ai colpi, maneggevolezza e poche altre essenziali funzioni.

Per coloro che ne faranno richiesta sarà possibile avere il modello con la funzione dual sim, mentre per i più alla moda ci sarà la possibilità, come per il capostipite, di personalizzare il cellulare con cover di diversi colori.

Secondo le ultime indiscrezioni la presentazione ufficiale dovrebbe tenersi in questi giorni al MWC di Barcellona.
 
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In palio 54.000 euro in formazione per le start up innovative con Accademia Futuro

In palio 54.000 euro in formazione per le start up innovative con Accademia Futuro

Accademia Futuro (www.accademiafuturo.it), la più grande realtà di formazione online in Italia per numero di studenti iscritti, ha deciso di lanciare la sua prima borsa di studio per start up innovative, chiamata Binge Learning.

L'Accademia mette in palio 30 abbonamenti illimitati a tutti i propri Corsi di formazione online, del valore complessivo di 54.000 euro, per dieci start up innovative che si candideranno nel periodo compreso tra il 16 Febbraio e il 16 Marzo 2017.

Ogni start up vincitrice riceverà tre abbonamenti che potrà distribuire tra i propri soci o dipendenti, attuali o futuri, consentendogli di seguire gratuitamente Corsi online professionali con Attestato su materie come la Contabilità Aziendale, il Diritto Privato, la Programmazione, il Web Design, il Marketing online, la Scrittura creativa, il SEO, la Comunicazione, la Gestione del personale e decine di altri Corsi mirati a chi si avvicina al mondo dell'impresa offline e online.

Per candidarsi è necessario inviare all'indirizzo aziende@accademiafuturo.it la propria visura camerale aggiornata e una presentazione aziendale che descriva la mission della start up, le sue caratteristiche di innovazione, gli obiettivi di crescita previsti e le modalità con cui l'azienda vorrebbe utilizzare gli abbonamenti gratuiti con i propri soci o dipendenti. E' necessario altresì comunicare esplicitamente l'indirizzo email a cui si vuole ricevere notifica del risultato. 

Un'apposita commissione, formata da docenti di Accademia Futuro, si occuperà di vagliare tutte le candidature ricevute entro il 16 Marzo 2017 e comunicherà per la data del 30 Marzo 2017 l'assegnazione dei premi.

La selezione è aperta anche a Sas o ditte individuali.

Candidarsi è semplice, l'Accademia vi aspetta per crescere insieme nel panorama delle start up innovative italiane!

 

 

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Google DeepMind: l'intelligenza artificiale aggressiva come un umano?

Google DeepMind: l'intelligenza artificiale aggressiva come un umano?

“Secondo i test effettuati l'intelligenza artificiale può diventare aggressiva, se sottoposta a stress, come accade agli esseri umani in condizioni analoghe.”

Google analizza DeepMind.

Questa frase sconcertante sull’intelligenza artificiale è il risultato dei test effettuati dagli esperti informatici di Google analizzando DeepMind. Questo è il nome dell’intelligenza artificiale figlia della startup acquisita da Google nel 2014, e basata sugli algoritmi di Ia di AlphaGo. In pratica i test avvalorano le tesi espresse anche da illustri scienziati quali, ad esempio, Stephen Hawking. Gli scienziati hanno il timore che un giorno la intelligenze artificiali possano divenire senzienti. Pericolose, in grado di arrivare a far del male agli esseri umani e, nel più classico degli scenari immaginati in diversi romanzi e pellicole di fantascienza, riuscire perfino a ribellarsi ai loro creatori umani.

Il test svolto nel dettaglio

Il test consisteva nel mettere di fronte due esemplari di intelligenza artificiale e valutarle in un gioco. Il gioco scelto era quello di raccogliere delle mele, dall’aspetto di pixel verdi, in un campo di gara. E' stata data alle due intelligenze artificiali la possibilità di combattere tra loro, se lo avessero ritenuto necessario, tramite un "laser" capace di accecare l'avversario a distanza per un breve periodo di tempo. Al termine di circa 40 milioni di simulazioni diverse, con cambio di terreni e di densità di cibo, gli esperti hanno notato che le due intelligenze artificiali convivevano in modo pacifico. Si, pacifico, ma solo quando c'era un alto numero di mele presenti nell'area di gioco, ma quando i frutti cominciavano a diminuire scattava in loro una forma di aggressività. Tale aggressività vedeva una intelligenza artificiale contro l’altra a utilizzare il laser per attaccare.

Aggressive e opportunistiche.

Il test ha avuto varie fasi e ha reso possibile lo studio approfondito delle intelligenze artificiali dimostrando che oltre all'aggressività manifestavano anche opportunismo. Esattamente come negli esseri umani. Sottoposte ad un nuovo gioco sono state programmate in forma di predatore per cacciare una preda virtuale. L'obiettivo era verificare se, in caso di successo, l’intelligenza artificiale prevedesse la divisione del bottino. Il risultato, tra il sorprendente e l'inquietante, è stato che dopo numerose simulazioni entrambe riuscivano a collaborare tra loro. Durante la caccia si muovevano in modo del tutto simile ai predatori reali quando si muovono in branco sincronizzati per le loro sortite in cerca di cibo. Ma il loro fine era più che altro opportunistico e legato al proprio benessere. 

L’utilità di questi test?

"Questi test e queste simulazioni ci sono molto utili", afferma Joel Z Leibo, un ricercatore del gruppo che si è occupato di verificare i risultati. "Nei modi e nelle reazioni delle intelligenze artificiali possiamo riscontrare comportamenti del tutto simili a quelli dell'uomo calati in situazioni assimilabili ad un contesto reale. Come per gli umani sembra che l’intelligenza artificiale venga influenzata dall'ambiente in cui agisce e che impari dal contesto in cui si muove comportandosi di conseguenza. È verosimile ritenere che queste intelligenze apprendono ed evolvono. Come per gli uomini emergono aspetti caratteriali, diciamo così, decisamente aggressivi nel momento in cui c'è la possibilità, o l'occasione, di prevalere sull'avversario con l'opportunità di superarlo tanto da ottenere una posizione privilegiata di primato e beneficiare della ricompensa ottenuta." 

"E' dimostrato che le Intelligenze artificiali risultano essere in competizione o collaborano tra loro in base alle regole imposte dal gioco. Se nel primo gioco sono premiati comportamenti aggressivi quando calano le mele nel campo di gara, le intelligenze artificiali mostrano a loro volta comportamenti aggressivi finendo per entrare in conflitto tra loro e duellando per prevalere l'una sull'altra. Se, invece, nel secondo gioco lo scopo finale prevede una sorta di collaborazione per raggiungere un fine comune, le intelligenze artificiali, mostrano intesa stipulando una sorta di alleanza. Il problema non si pone quando vengono impostate le regole in modo corretto, ma se le intelligenze artificiali evolvono finendo per raggiungere un livello di complessità non prevedibile, cosa potrebbe succedere? Ci troveremmo di fronte alla concreta possibilità di non riuscire a controllare queste intelligenze anche se realizzate a fin di bene." Gli esperti hanno tenuto a sottolineare che i test effettuati potrebbero avere un riscontro per cercare di comprendere sistemi complessi multi-agente quali, ad esempio, quelli relativi all'economia, al traffico o a tematiche ecologiche in modo da tentare di rendere la Terra un pianeta migliore. E per ottenere risultati apprezzabili è importante sapere che tutti questi sistemi necessitano di continua collaborazione e cooperazione. 

 

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Difesa, Politica, Aziende: Italia vittima degli Hacker?

Difesa, Politica, Aziende: Italia vittima degli Hacker?

Abbiamo appreso in questi giorni che la Farnesina, Il Ministero degli Esteri italiano, sarebbe stata vittima di un attacco hacker nel corso del 2016.

La notizia. 

L’attacco hacker sarebbe avvenuto quando era Ministro l’attuale Premier del Governo, Paolo Gentiloni. Secondo fonti non precisate del Guardian l’attacco hacker sarebbe stato perpetrato dai russi, e le comunicazioni di alcune reti del ministero sarebbero state spiate per almeno quattro mesi. Dopo le polemiche sulla scarsa sicurezza informatica, la procura di Roma ha avviato un’inchiesta. L’indagine è stata avviata per indagare a fondo sull'episodio e per il momento gli investigatori stanno agendo contro ignoti. Si indaga in merito a reati informatici riguardanti la sicurezza nazionale, accesso illegale al sistema informatico aggravato, intercettazione illecita di informazioni protette con l'aggravante di spionaggio politico e militare. Non si è fatta attendere la risposta delle autorità russe sul presunto attacco hacker, attraverso la portavoce del ministero degli Esteri di MoscaMaria Zakharova. La funzionaria ha affermato in modo polemico e risentito che "non ci sono prove che avvalorino le tesi degli investigatori italiani.”

L'ultima di una lunga catena di notizie emerse.

Tante sono state le notizie emerse circa presunti attacchi hacker e la scarsa sicurezza informatica. Le più eclatanti hanno avuto diffusione a livello nazionale come per esempio il caso dei fratelli Occhionero. Furono loro a spiare o a tentare di spiare politici ed esponenti di rilievo di enti pubblici e privati. Il loro fine era quello di speculazione finanziaria, ma i dubbi restano. Ricordiamo anche l’attacco hacker iniziato nel tentativo di accedere a dati della Marina Militare Italiana, forse riguardanti i nuovi F35, sempre attribuito a hacker russi. Meno eclatanti ma non meno importanti nel dibattito sulla sicurezza informatica, gli attacchi alle imprese italiane. Balzano agli onori della cronaca gli attacchi hacker alle imprese privare o agli studi di professionisti. Cosa cercano gli hacker in questi piccoli ambienti? Spesso gli hacker hanno obiettivi di spionaggio industriale o blocco dei dati con successiva richiesta di riscatto, il cosiddetto “ransomware".

Italia da record. 

E' un dato di fatto che l'Italia è stata, nel 2016, il quarto paese al mondo per utenti colpiti dagli attacchi informatici in generale e il secondo per attacchi di tipo ransomware (fonte Symantec), mentre resta tra i fanalini di coda in Europa per gli investimenti nella Cyber Security contro gli attacchi hacker. Si registra inoltre un timido accenno di crescita e un grande lavoro da fare soprattutto in ambito privato per la sicurezza informatica.

L’Unione Europea richiama a rapporto l’Italia.

È l’Unione Europea a spingerci al riparo. Con il nuovo General Data Protection Regulation act infatti, unisce il mondo della privacy a quello della sicurezza informatica. Con questo atto l’Unione Europea dà tempo fino al 25 Maggio 2018 alle imprese e alle pubbliche amministrazioni per adeguarsi alle nuove norme. Adeguarsi significherà potenziare le proprie difese contro gli attacchi informatici e studiare le tecniche di attacco hacker.

Ma come è organizzato e prolifera il cybercrime? 

Il mondo del crimine informatico si basa su una struttura piramidale. Alla base ci sono gli hacker: tecnici giovanissimi, spesso studenti universitari, che per divertimento o per denaro producono nuovi malware. Questi ultimi sono programmi malevoli, nati sia per ricerca personale sia su commissione dei membri del secondo livello della piramide. Il livello superiore sono gli analisti. Sono loro che studiano continuamente il mercato per capirne le vulnerabilità e progettare le specifiche dei malware del futuro. Il loro compito è quello di incrociare questi dati e assemblare i semilavorati degli hacker. Al livello più alto ci sono le organizzazioni criminali, che investono stipendiando gli altri due livelli e poi sfruttano i programmi prodotti, con ritorni dell'investimento altissimi per i grandi profitti che si producono. Quindi alla base di tutto questo mondo malsano ci sono spesso giovani studenti che operano contro la sicurezza informatica senza conoscere la vera identità di quello che fanno.

Vediamo ora come funziona un attacco ransomware.

Elemento comune a molti ransomware è la modalità di ingresso del sistema. I ransomware spesso non "bucano" la protezione perimetrale della rete (Firewall) ma usano tecniche di "social engineering”. Questa tecnica si basa sull’ingannano all’utente poco esperto dissimulando la propria identità e persuadendolo a scaricare un file via mail. Il file apparentemente innocuo (un documento o un'immagine per esempio) ma che cela al suo interno un codice malevolo appositamente creato dagli hacker. Una volta entrato il malware esegue una mappatura silenziosa della rete e delle varie macchine collegate, identificando i depositi di dati ed eventuali backup, e al momento opportuno cripta, ovvero rende illeggibili, tutti i file dell'azienda e lascia un messaggio con una richiesta di riscatto. Il riscatto solitamente non richiede denaro fisico ma Bitcoin, una valuta virtuale molto più difficile da tracciare. Se i ransomware sono di ultima generazione spesso per l'azienda è impossibile recuperare i dati, a meno di non avere backup ben strutturati, aggiornati e completi e non accessibili dal malware.

Come evitare un attacco ransomware? 

Al di là delle misure di sicurezza perimetrale, come firewall, DMZ (zona intermedia di contenimento tra la rete interna e le macchine che ospitano i siti web aziendali) e simili, è opportuno dotarsi anche di software capaci di "ascoltare" il traffico di rete e coglierne le anomalie, come quelli di più recente generazione basati sull'intelligenza artificiale di tipo "machine learning". A livello di singole macchine sono ancora utilissimi gli Antivirus aggiornati, anche loro rivitalizzati dall'intelligenza artificiale che gli permette di riconoscere comportamenti virulenti anche in malware nuovi e quindi non ancora identificati. Al di là di tutto questo però, la cosa di gran lunga più importante è l'educazione degli utenti e la stesura e il rispetto di policies aziendali condivise riguardanti la sicurezza, proprio per minimizzare i fenomeni di "social engineering" che continuano ad essere il tallone d'Achille anche dei sistemi più sicuri.

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Perché Snapchat sarà (probabilmente) il nuovo Facebook

Perché Snapchat sarà (probabilmente) il nuovo Facebook
Il social network molto particolare conosciuto come la app del fantasmino, amatissimo dai giovani adolescenti americani, si appresta a diventare (probabilmente) il nuovo Facebook. Il suo creatore Evan Spiegel, nato nel 1990, co-fondatore e amministratore delegato di Snapchat intende quotare alla Borsa di Wall Street (New York) la Snap Inc., società da 1.800 dipendenti nel mese di Marzo. La Ipo è curata da Morgan Stanley e Goldman Sachs, e l'obiettivo è raggiungere una raccolta da 3 miliardi di dollari con una valutazione da 25 miliardi

La partita si gioca sul fronte Los Angeles-San Francisco: l'applicazione da 158 milioni di utenti al giorno non ha visto la luce nella Silicon Valley e per questo la battaglia con le altre App, già consolidate, diventa non solo strategica ma anche culturale.
Per esempio Snapchat tiene a precisare che "Instagram, altro social network vicino a Facebook, ha introdotto una nuova funzione denominata 'Storie' dalle caratteristiche decisamente simili alle nostre". "Tali caratteristiche", continua la nota, "hanno portato ad una notevole competizione col rischio di poter perdere utenti a favore di aziende che propongono prodotti e servizi simili." Questa sorta di guerra social ha portato ad un considerevole aumento degli iscritti riuscendo nell'impresa di creare parecchi problemi ad un altro celeberrimo social quale Twitter.

E' verosimile ritenere che Spiegel stia attualmente pagando le conseguenze di non aver accettato, nel 2013, l’offerta di acquisto da 3 miliardi di dollari da parte di Mr. Facebook Mark Zuckerberg? Per il momento sembra che quel rifiuto non abbia portato bene al giovane Evan.

Le ricorrenze rendono la sfida ancora più appassionante: Facebook, come è noto, per voce del suo amministratore delegato, ha presentato i documenti per la quotazione cinque anni fa. Nel 2012, con Snapchat fresco di lancio sul mercato, e un incremento del social da 1,8 miliardi di iscritti si attestava intorno al 48%, più o meno in linea con l'attuale applicazione di Los Angeles. Ma la vera sovrapposizione si è vista con Instagram, il social delle foto, che nel 2016 ha effettuato il sorpasso, incrementando del 28% il gradimento dei più giovani; non a caso una ricerca della banca di investimenti Piper Jaffray, ha evidenziato che Snapchat viene preferito rispetto a qualsiasi altra piattaforma di social networking. A cosa si deve tale successo? L'idea, vincente, è stata quella di mantenere on line i dati scambiati solo per un giorno imponendo una diversa forma di condivisione basata su un format impostato sulle 24 ore che ha trovato l'immediato gradimento di circa 150 milioni di persone. Il segreto? Su Snapchat foto e condivisioni si cancellano dopo un giorno ribaltando il concetto del tutto si crea e nulla si distrugge, in tutto si distrugge e nulla rimane. Con la app del fantasmino non rimangono tracce alla fine delle 24 ore, con gli aggiornamenti che si cancellano automaticamente; gli utenti si raccontano, ma con la certezza di non lasciare tracce sul web, così da usufruire del social in tutta sicurezza.

La ricerca dei profili di altri utenti non è immediato come per Facebook o altri social di successo e c'è la funzione che impedisce di postare commenti pubblici. In questo modo i famigerati troll (disturbatori di discussioni) e fenomeni di cyberbullismo, nota piaga sociale che miete vittime in particolare tra i giovanissimi, vengono praticamente azzerati e la fruizione della app viene garantita senza problemi. Per di più notizie e intrattenimento professionale sono inserite in una sezione specifica, la sezione Discover, che offre una qualità più alta rispetto alla concorrenza.

Altro ruolo importante è quello giocato dalla pubblicità. Se, come è noto, i precedenti social sono stati creati per avere il più alto numero di iscritti e, solo in un secondo momento, trovare il sistema di guadagnare, Snapchat è pensata intorno all’advertising. Attualmente Facebook sta ipotizzando di inserire spot pubblicitari all'interno dei video. Al contrario, su Snapchat, le aziende non hanno pagine proprie, ma vengono incentivate ad acquistare finestre pubblicitarie come se si trattasse della tv. Questa strategia appare idonea per far quadrare i conti? Al momento potremmo parlare di scommessa, magari azzardata. Del resto i ricavi stimati del 2016 hanno avuto un incremento che ha portato 404 milioni di dollari, otto volte i ricavi del 2015. Il rovescio della medaglia sono state, però, le perdite cresciute fino a 514 milioni di dollari rispetto alle perdite del 2015, attestatesi intorno ai 373 milioni di dollari.
 
Gli occhiali Spectacles, una novità varata a Settembre, potranno dare un aiuto rilevante? Anche questa è una scommessa: infatti tale dispositivo, venduto a 130 dollari e che consente di catturare momenti avendo le mani libere, ha costi più elevati rispetto agli incassi. Potrà diventare col tempo il fiore all'occhiello nel settore della realtà aumentata e virtuale. Quello che è certo sembra possa trattarsi della sfida del futuro e lo ha ribadito l'onnipresente Zuckerberg, invitando a Menlo Park Hugo Barra ex di Google e di Xiaomi per occuparsene. I social network diventano, quindi, solo uno dei personaggi del film; non resta, quindi, che accomodarsi ed attendere dato che la parte migliore deve ancora arrivare.
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